Padova, Bitonci: Mia giunta mandata via da congiura di palazzo
Nella notte l'amministrazione patavina è caduta

La primavera leghista a Padova ha avuto via breve. Ieri notte è caduta la giunta guidata dal primo cittadino Massimo Bitonci con la sottoscrizione delle dimissioni da parte 17 consiglieri davanti a un notaio. La giunta è caduta, la guerra interna è finita. L'atto formale è stato sottoscritto da consiglieri di Pd, M5S, Forza Italia, Padova 2020, e altri che dai gruppi della maggioranza erano già passati al gruppo misto. Padova è la più grande città d'Italia governata dal Carroccio. Ora arriverà un commissario prefettizio che traghetterà l'amministrazione fino a nuove elezioni.

 "Mi chiedo cosa ho sbagliato in questi due anni e mezzo. Ho sbagliato tante cose: a fare le scuole, ad asfaltare le strada, ad andare nei quartieri tra la gente. NO. Ho sbagliato gli alleati".  Così il sindaco di Padova, Massimo Bitonci, sul palco della manifestazione di Firenze #iovotoNo con Matteo Salvini. "Capisco il Pd, i poverini dei 5 stelle, non capisco due consiglieri di Forza Italia che si sono dimessi a poche ore dalla manifestazione, come se si stesse mandando un messaggio a Matteo Salvini. Vergogna - prosegue -  Io sono stato eletto dai cittadini e mandato a casa dalla congiura di palazzo. Io non mollo, da qui da Firenze, in questa città di comunisti, mi vado a riprendere Padova e mi candido alle prossime elezioni"
 

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