Padoan: Riformare welfare, vecchio modello non funziona più

Roma, 28 nov. (LaPresse) - Per riformare il Terzo settore occorre una vera e propria rivoluzione culturale. L'idea di un welfare universale sostenuto esclusivamente dallo Stato non è più percorribile. Questo il messaggio emerso dalla due giorni di lavori del seminario annuale dell'Intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà dedicato quest'anno alla riforma del Terzo Settore con il titolo 'Più società fa bene allo Stato'. Nel corso dei lavori sono intervenuti, oltre ai parlamentari, guidati dai coordinatori dell'Intergruppo Antonio Palmieri (FI), Guglielmo Vaccaro (Pd) e Raffaello Vignali (Ncd), il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, Geoff Mulgan, amministratore delegato del Nesta - National Endowment for Science Technology and the Arts, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e il sottosegretario al Welfare, Luigi Bobba. "Oggi - ha affermato il ministro Padoan intervenendo al seminario - dobbiamo porre anche il welfare in un contesto diverso. Il modello che ha avviato in passato la crescita e la sostenibilità nel nostro Paese non funziona più. Siamo al punto in cui dobbiamo fare scelte profonde. Anche la riforma del Welfare va vista in questa ottica: bisogna cambiare atteggiamento. L'atteggiamento dello Stato, dei cittadini, degli stessi operatori per arrivare ad utilizzare meglio le risorse e le energie esistenti".

"Abbiamo ribadito con forza a noi stessi e al ministro Padoan - ha detto Antonio Palmieri - che la riforma del Terzo settore è una riforma strutturale, pro crescita e che genera fiducia. Per questo serve investire in risorse per un fisco amico di chi investe nel Terzo settore". "L'Integruppo per la Sussidiarietà - ha affermato Gugielmo Vaccaro - è l'unico luogo dove il desiderio di servire il Paese insieme a colleghi di tutte le forze politiche rivela una possibilità straordinaria e enormemente affascinante di realizzazione. Nell'Intergruppo per la Sussidiarietà lasciamo le maglie dei club e giochiamo per la Nazionale".

"La riforma del Terzo settore - ha dichiarato Raffaello Vignali - si inserisce a pieno titolo nel grande progetto di riforme avviato dal Governo. Il Welfare State tradizionale, lo stato assistenzialista e statalistico, oggi non tiene più. Occorre passare a un nuovo modello di welfare cui il soggetto non sia passivo e da assistere, ma attivo. Ricorrere al non profit perché lo Stato non ce la fa più con le risorse è una falsa sussidiarietà. La forza di un Paese è il protagonismo dei suoi cittadini. Il compito di una politica di vera sussidiarietà è creare spazi in cui l'iniziativa delle persone sia riconosciuta, valorizzata e sostenuta".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata