Pa, Renzi: Licenziato in 48 ore chi timbra cartellino e se ne va
Il provvedimento sulla Pa mercoledì 20 dopo il voto in Senato al ddl Boschi

"Tra i principi che giudico più interessanti, il licenziamento immediato di chi viene scoperto a timbrare il cartellino e poi se ne va (e se il dirigente non procede, licenziamo anche il dirigente!)". Così nella sua eNews il premier Matteo Renzi, annunciando il Consiglio dei ministri di mercoledì 20 sulla pubblica amministrazione, che sarà in notturna dopo il voto sul ddl Boschi. "Ci sono centinaia di migliaia di persone perbene - aggiunge - che vengono infangate dai truffatori: è l'ora di farla finita. In arrivo anche novità sulle partecipate, sulla riduzione dei corpi di polizia e soprattutto sui tempi di autorizzazione e di concessione dei permessi".

I cosiddetti 'fannulloni' della pubblica amministrazione "stanno distruggendo la credibilità della stragrande maggioranza che lavora per bene - ha aggiunto il premier intervistato dal Tg5 -. Ora c'è il pugno di ferro. Mercoledì in Consiglio dei ministri faremo la nostra proposta di norma con il licenziamento entro 48 ore e il dirigente che non procede tempestivamente rischia lui stesso. Basta con questo atteggiamento insopportabile". "Non li chiamerei fannulloni, ma truffatori", ha rimarcato Renzi.

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