P4, per Cassazione nessuna associazione a delinquere per Papa

Roma, 7 nov. (LaPresse) - Un nuovo esame davanti al tribunale di Napoli. Lo ha deciso la Cassazione secondo la quale manca la prova dell'associazione a delinquere contestata ad Alfonso Papa, il deputato del Pdl indagato nell'inchiesta P4. Secondo la suprema corte, quindi, ora tutto ritorna ai giudici di Napoli.

Per i togati di piazza Cavour inoltre, l'ex magistrato poteva essere detenuto agli arresti domiciliari per evitare il potenziale "inquinamento probatorio". Dunque la misura del carcere è stata eccessiva secondo la Corte di Cassazione che ha comunque ravvisato negli atti dell'inchiesta alcuni episodi di concussione per i quali sono stati richiesti nuovi pronunciamenti del Riesame.

La Cassazione ha accolto i ricorsi della difesa e dichiarato inamissibili quelli presentati dei pm. Questo vuol dire che verrà tutto rinviato al tribunale del riesame di Napoli secondo delle direttive stabilite dai giudici che non conosciamo ancora. Sembra, comunque, che la decisione della Cassazione sia stata presa perché mancano i gravi indizi di colpevolezza e questo sarebbe molto positivo". Lo ha detto a LaPresse Giuseppe D'Alise, avvocato del deputato del Pdl Alfonso Papa, commentando la decisione della Cassazione di rinviare le carte a Napoli. Per il legale, quindi, si tratta di "una vittoria piena tranne per due episodi di favoreggiamento che riguardano Tucci e Bondanini (Stefania Tucci, ex amica e consigliera di Bisignani e Alessandro Bondanini, collaboratore del faccendiere, ndr)".

"In questi due casi - chiarisce l'avvocato di Papa - abbiamo chiesto l'annullamento ma non l'abbiamo ottenuto. Comunque è caduta l'accusa di associazione per delinquere, che è la più grave ed è stata annullata". Una decisione che potrebbe cambiare ulteriormente anche la posizione di Luigi Bisignani, che ha patteggiato anche per questo reato. "In astratto è possibile che Bisignani - spiega D'Alise - venga dichiarato non colpevole e anche il patteggiamento viene a cadere. E la sua posizione vale per entrambi, quindi anche per Papa". La motivazione della Cassazione sarà disponibile entro dieci giorni.

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