Open, Lotti: No bancomat ma indennizzi di spese sostenute da membro cda

Roma, 28 nov. (LaPresse) - “Le ricostruzioni apparse oggi su alcuni quotidiani in merito alle spese sostenute dalla Fondazione Open sono inesatte e fuorvianti. Il quotidiano La Verità scrive addirittura che sono indagato, anche se questo non risulta né a me né ai miei legali. Come ho già spiegato ieri, non ci sono carte di credito o bancomat intestati a parlamentari e la Fondazione ha sempre agito nella totale correttezza. Nello specifico: per quanto riguarda la mia attività, esistono soltanto semplici e regolari indennizzi delle spese che ho sostenuto nello svolgimento del mio ruolo di membro del cda della Fondazione Open. Tutto, ribadisco, si è sempre svolto nell'assoluta trasparenza, tutti i costi sono tracciati, dettagliati e messi nero su bianco, oltre ad essere indicati nei bilanci della Fondazione stessa e per questo vagliati dai sindaci revisori. Questa è la verità e tutte le ricostruzioni che negano questa realtà sono false e lesive della mia reputazione. Resto, infine, convinto che sia giusto attendere la conclusione del lavoro degli inquirenti e non alimentare questo squallido gioco al massacro di celebrare processi sommari sui giornali”. Lo afferma in una nota il deputato del Pd, Luca Lotti.

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