Open, Di Battista: Se Toto finanziò per avere favori sarebbe vomitevole

Roma, 29 nov. (LaPresse) - "Non so come finiranno le inchieste sulla fondazione renziana Open. Ma il punto è politico. Nel 2016 Alberto Bianchi, ex presidente di Open (grande amico di Renzi e piazzato dal rottamatore dell'etica politica nel cda di Enel) ha ricevuto consulenze da centinaia di migliaia di euro dal gruppo Toto, il gruppo che gestisce le autostrade A24 e A25. Poco dopo Bianchi ha versato centinaia di migliaia di euro alla Fondazione Open, fondazione che, a quanto pare, metteva a disposizione di politici renziani carte di credito. Ma la questione centrale è un'altra. Nel 2017, il governo Gentiloni, controllato di fatto da Renzi che oltre a vari ministri piazza la Boschi come numero 2 a Palazzo Chigi, fa un bel favore al gruppo Toto: un abbuono di 121 milioni di euro per la concessione dell'autostrada dei parchi". Lo scrive l'ex deputato M5S, Alessandro Di Battista, in un lungo post su Facebook. "E' lecito pensare che il gruppo Toto abbia di fatto elargito centinaia di migliaia di euro alla fondazione renziana (passando attraverso la consulenza ad Alberto Bianchi) per poi vedersi restituito il favore dal governo Gentiloni? Magari è ancora legale questa roba (vedremo l'inchiesta), ma è vomitevole - prosegue -. Come sarebbe vomitevole scoprire che il senatore semplice di Scandicci, Impruneta, Signa e Lastra a Signa, riceva compensi da parte dei sauditi". (Segue)

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