Omicidio stradale, il Senato approva la fiducia al ddl
Determinante il ruolo dei senatori verdiniani, che hanno garantito il numero legale

L'aula del Senato ha approvato la fiducia sul ddl che introduce il reato di omicidio stradale. Le votazioni si sono svolte in un clima acceso, tra fischi e applausi. Sulla questione di fiducia ci sono stati 149 sì, 3 no e 15 astenuti. Tra le altre cose, il provvedimento sull'omicidio stradale prevede pene fino a 12 anni, con aggravanti per chi fugge dopo l'incidente, guida senza patente o senza assicurazione. "Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L'omicidio stradale è legge.#finalmente", la reazione del premier Matteo Renzi su Twitter. Soddisfazione è stata espressa anche dall'alleato di governo, il ministro Angelino Alfano. "Lo dovevo ad un amico. Lo dovevamo a tutte le vittime", ha scritto invece l'esponente di Ncd.

 

 

Di nuovo cruciale il ruolo del gruppo di Denis Verdini, i cui senatori hanno garantito il numero legale. "Alla prima chiama in Senato per la fiducia sul cosiddetto omicidio stradale la maggioranza non raggiungeva il  numero legale. E' stato necessario che alla seconda chiama il gruppo Ala corresse in soccorso al governo contravvenendo a quanto affermato pochi minuti prima in dichiarazione di voto", denuncia il presidente di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, "il senatore Falanga, a nome del gruppo verdiniano, aveva infatti annunciato che non avrebbero partecipato al voto. La dichiarazione di voto esprime infatti il comportamento di un gruppo parlamentare: l'inversione di rotta dei senatori di Ala è al limite del regolamento e sarebbe stata impossibile in caso di votazione ordinaria con sistema elettronico. E' sempre più evidente l'esistenza di una nuova maggioranza che include il gruppo di Verdini ed è ormai inevitabile che il presidente del Consiglio salga al Quirinale e formalizzi al presidente Mattarella il nuovo scenario parlamentare consentendogli di indicare la strada istituzionalmente corretta". "Basta bugie sui numeri al Senato", è la replica del senatore Claudio Marini, vicepresidente vicario del gruppo dem, "la maggioranza ha assolutamente garantito in maniera autonoma il voto di fiducia al governo. Il numero legale in aula al Senato, in base ai tabulati ufficiali, era di 146: a fronte di 149 voti a favore ottenuti dal ddl sull'omicidio stradale e per la fiducia posta dal governo, i 13 voti, cioè le 13 presenze dei senatori verdiniani di Ala (ancorchè astenuti al momento dell'espressione del voto) non sono stati nè rilevanti nè determinanti".

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