Olio, ecco che cosa prevede il primo piano nazionale italiano
E' stato approvato oggi nella Conferenza Stato Regioni

 Approvato oggi in Conferenza Stato Regioni il primo Piano nazionale per l'olio italiano. E' quanto si apprende dal ministero per le Politiche agricole. In Italia sono circa 900mila le aziende olivicole che tra il 2014-2015 hanno prodotto 302mila tonnellate di olio. Il volume di affari si aggira intorno ai 3 miliardi di euro, pari al 3 per cento del fatturato totale dell'industria agroalimentare. Di seguito le misure previste dal piano.

AZIONI DEL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE:
1) incremento della produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, in modo particolare sulla risorsa idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il  rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di  conciliare la sostenibilità ambientale con  quella economica;
2) promozione dell'attività di ricerca per accrescere e migliorare l'efficienza dell'olivicoltura italiana;

3) iniziative di valorizzazione del Made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell'olio extravergine  di oliva italiano, anche attraverso l'attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul mercato interno e su quelli internazionali;

4) recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili;

5) incentivare e sostenere l'aggregazione e l'organizzazione economica degli operatori della  filiera olivicola, in conformità alla disciplina delle trattative contrattuali nel settore dell'olio  di oliva prevista dal regolamento Ue n.1308 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.

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