Nozze gay, Luxuria: E' un processo storico, Alfano non lo fermerà

di Elisa Cassissa

Torino, 19 ott. (LaPresse) - "Angelino Alfano è il leader di un partito che a chiamarlo 'nuovo' si fa un ossimoro. Sarà ricordato nella storia come quelli che si sono opposti all'abolizione della schiavitù in America e al diritto di voto alle donne". Così l'attivista ed ex parlamentare Vladimir Luxuria, parlando a LaPresse, commenta la reazione del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che ha dichiarato di voler annullare tutte le trascrizioni nel registro civile del Campidoglio, effettuate dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, dei matrimoni celebrati all'estero di 16 coppie omosessuali. "Il principio di uguaglianza - aggiunge Luxuria - passerà attraverso il riconoscimento di tutte le forme d'amore: è un processo storico che nessuno può fermare, né Alfano, né Giovanardi".

"Gli omosessuali - prosegue l'attivista - non si nascondono più, molti decidono di convivere e quando si convive è naturale voler ritualizzare l'unione e quindi volersi sposare, come fanno gli altri. Si desidera un riconoscimento ufficiale, con i parenti, con tutti; si vuole un rito, con le lacrime e lo spumante, con tutto quello che fa parte di una cerimonia. In Italia - afferma - non si può fare e queste coppie vanno a dire non 'Lo voglio', ma 'Lo quiero' a Madrid o 'I do' a New York", aggiunge Luxuria, che oggi è stata ospite a 'Quelli che il calcio' su Rai2.


"MARINO HA COMPIUTO ATTO SIMBOLICO". Facendo riferimento alle coppie dello stesso sesso che ieri hanno visto trascritto nel registro delle unioni civili il matrimonio contratto all'estero, Vladimir spiega che questi coniugi hanno chiesto al sindaco se quell'unione avesse un valore anche nella loro patria e "Marino ha detto di sì". Si tratta di "un'operazione simbolica, perché non ha validità. I sindaci, Marino ieri, ma anche altri prima, lanciano al Parlamento un grido di allarme: non si può più fare finta di niente e non si può aspettare ancora per regolamentare una realtà esistente e sempre più manifesta, facendo colmare ai primi cittadini un vuoto legislativo che sta diventando una voragine".

"INCONTRO CON BERLUSCONI? ATTEGGIAMENTO MENO OSTILE SU DIRITTI GAY". Per quanto riguarda l'incontro ad Arcore con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, e con la sua compagna Francesca Pascale, Luxuria tiene a ribadire che, stando a recenti sondaggi, tra gli elettori del centrodestra "c'è un atteggiamento meno ostile nei confronti delle tematiche dei diritti civili". "Probabilmente Berlusconi conosce questi sondaggi e allora la cena a casa sua è stata solo un'occasione per dialogare su questi temi. Io non ho nessuna influenza, a parte che non sono neanche più parlamentare e, soprattutto, non sono di Forza Italia - spiega Luxuria -. Berlusconi è stato capace di ascoltarmi, dopodiché sarà il partito a decidere che indicazione dare alla proposta di legge che verrà fatta in Parlamento". "In Forza Italia - sottolinea Vladimir - ci sono sensibilità diverse, come anche nel Pd. L'idea è che ci possa essere qualche voto un po' a sorpresa da entrambi gli schieramenti".


"MENTALITA' ITALIANI CAMBIATA, COSI' ANCHE IN FI". "Se oggi gli italiani per il 55% sono favorevoli ai matrimoni gay, significa che la gente è cambiata", continua Luxuria. "Negli anni Novanta, quando io ho cominciato a occuparmi di queste tematiche, non era assolutamente così. La collettività non ammetteva nemmeno che due gay vivessero insieme. La mentalità della gente è cambiata e quindi anche il modo di pensare di tanti di destra è cambiato. Compreso mio padre: lui era una persona con cui non si potevano neanche toccare certi argomenti che subito si arrabbiava, oggi invece sulle unioni civili alla tedesca, sui diritti civili ha un'idea diversa" confida Luxuria.


L'ex parlamentare non serba rancore per gli atteggiamenti passati dell'ex premier Berlusconi: "Ha fatto delle battute infelici, è vero. Ma adesso, forse per la fidanzata nuova, fresca, che è molto aperta e che può averlo influenzato, o forse per i sondaggi, mostra una nuova sensibilità. Berlusconi all'incontro era attento, disponibile e partecipava attivamente. Bisogna resettare i rancori del passato per vivere l'oggi, proiettati al domani ed è un principio che vale per tali questioni come per i rapporti personali". "Anche certe ostilità dogmatiche della Chiesa - conclude Luxuria - stanno cadendo ed è un risultato rivoluzionario".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata