Nozze gay, dopo il no del Consiglio di Stato bufera sul relatore: è schierato

Roma, 27 ott. (LaPresse) - Bufera dopo la decisione del Consiglio di Stato di impedire la trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all'estero. Nel mirino la mancata terzietà del relatore, schierato contro le unioni civili.

LA DECISIONE. Ma andiamo con ordine. I Comuni non possono trascrivere i matrimoni contratti all'estero: questo quanto stabilito dal Consiglio di Stato che ha respinto i ricorsi contro gli annullamenti disposti dai prefetti, pronunciandosi sull'appello proposto dal ministero dell'Interno e sull'appello incidentale promosso dalle coppie assistite dagli avvocati di avvocatura per i diritti Lgbti - Rete Lenford. Ad annuncialo in una nota la stessa rete. "I giudici - ha spiegato l'organizzazione - si sono espressi nel merito sostenendo la non trascrivibilità dei matrimoni contratti all'estero ed hanno ritenuto, diversamente da quanto affermato sino ad ora da ben quattro Tar, che sussista in capo al ministro e quindi ai prefetti il potere di annullare gli atti di stato civile".

"GIUDICE NON TERZO". All'attacco oggi il presidente di Gaynet Franco Grillini che accusa il giudice estensore di mancata serietà. "Simpatizzante delle Sentinelle" scrive Grillini su Facebook relativemente al giurista: "il giudice estensore è un simpatizzante di Comunione e Liberazione e nel suo sito pubblicizza link e si schiera con le iniziative delle Sentinelle sempre in piedi, è mancata quindi la terzietà" sottolinea Grillini.

"Sul piano giudiziario si analizzeranno nei prossimi giorni le iniziative da intraprendere tra cui anche il ricorso alla Corte Europea dei diritti umani. Sul piano politico rimangono da riconoscere ed anche rapidamente i diritti delle persone lgbt e l'uguaglianza delle coppie omosessuali con quei "diritti coniugali" di cui parlano le sentenze delle alte corti che il Consiglio di Stato in versione manif pour tous ha ignorato bellamente. La Cassazione infatti ha scritto che è radicalmente superata la necessità della diversità sessuale per accedere al matrimonio civile. Evidentemente nella giustizia italiana la mano destra non sa quello che fa la sinistra, oppure lo ignora volutamente" ha concluso Grillini.

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