Nomine, Crimi: Con cambio vertici stasi che non potevamo permetterci

Roma, 21 apr. (LaPresse) - "Il cambio ai vertici di alcune società partecipate avrebbe determinato, come effetto immediato, una fase di stasi e di riorganizzazione aziendale che il Paese in questo momento non si sarebbe potuto permettere. Per questa ragione, al termine di un percorso di confronto, è stato deciso di ridurre quanto più possibile i processi di discontinuità nell'amministrazione di alcune società strategiche". Lo scrive il capo politico del M5S, Vito Crimi, in un lungo post su Facebook. "Tutti noi stiamo vivendo in prima persona l'esperienza più difficile e drammatica della storia repubblicana del nostro Paese. Questa emergenza non è una guerra nel senso classico del termine, ma è come se lo fosse guardando alla tragedia delle vittime, all'impatto sull'economia e sulla vita di milioni citadini", spiega. "Quando, nel settembre scorso, il MoVimento 5 Stelle ha scelto di assumersi la responsabilità di non far precipitare il Paese nel baratro, dopo le follie agostane ben note a tutti, lo ha fatto nella consapevolezza che non sarebbe stato un percorso facile. Mai però ci saremo aspettati di trovarci ad affrontare tutto questo - sottolinea -. Aver rimesso a posto i conti, aver salvato il Paese dall'aumento dell'Iva, aver introdotto forme di sostegno come il reddito e la pensione di cittadinanza e misure forti di contrasto alla corruzione, ci hanno consentito di affrontare questa crisi con basi più solide rispetto agli anni che ci hanno preceduto. Il lavoro svolto ha già dato dei frutti importanti. Per conseguire questi obiettivi e quelli che ancora ci attendono la stella polare deve essere sempre l'interesse dell'Italia e dei cittadini italiani". (Segue)

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