No alle adozioni gay di Alfano: Da Pd passi avanti, chiederemo voto segreto

Roma, 19 ott. (LaPresse) - "Nelle dichiarazioni del ministro Boschi, che non parla a caso, leggo un primo passo avanti". Lo dice in un'intervista al 'Corriere della Sera' il leader di Ncd Angelino Alfano, a proposito della libertà di coscienza concessa dal governo: "Il Partito democratico ha detto che non ci sarà un vincolo di disciplina e dall'aria che tira - sottolinea - mi pare che non escludano nemmeno loro il voto segreto e al tempo stesso che si vada al prossimo anno. È un passo che rende più chiaro il rispetto fra alleati, anche se noi ribadiamo che la vicenda deve restare fuori dal perimetro del governo".

Alfano ribadisce che "chiederemo l'uso del voto segreto perché occorre che tutti quelli che sono contro l'adozione delle coppie gay possano esprimersi fuori da ogni rischio di ritorsione, soprattutto da parte di lobby politico-mediatiche che sorreggono la battaglia per portare oltre ogni limite immaginabile le richieste di maggiori diritti, in partenza assolutamente legittime. E vedrete che in tanti del Pd saranno liberi di votare insieme a noi".

"Noi siamo pronti a riconoscere più diritti alle persone che compongono una coppia dello stesso sesso. Al tempo stesso abbiamo due no insuperabili, sui quali non può esserci un compromesso: il primo è l'equiparazione al matrimonio, il secondo è l'adozione", spiega il ministro dell'Interno. E ribadisce: "Deve essere chiaro che non c'è equiparazione normativa ed equiparabilità giurisprudenziale fra unioni civili e matrimonio". "Proporremo che l'utero in affitto diventi reato universale: sei punibile in Italia anche per condotte commesse all'estero".

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