Nei collegi, vincono Di Maio, Renzi, Casini e Boschi. D'Alema addio
I leader alle prese con gli scontri "personali". Bene la Bonino a Roma. Padoan eletto a Siena, Minniti terzo

Un piccolissimo sorriso per Renzi (quasi al passo d'addio), altri trionfi sparsi per il M5S e una debacle totale per Liberi e Uguali. Con dati ancora parziali, ma importanti, arrivano le prime indicazioni su alcuni scontri molto attesi nei collegi uninominali. A Firenze, il leader del Pd Matteo Renzi,  quando sono state scrutinate oltre 340 sezioni su 461, è avanti con il  44% rispetto al 24,4% di Alberto Bagnai della Lega.

Ad Acerra, alla Camera Luigi Di Maio vola con il 64,8% con Vittorio Sgarbi fermo al 20,4%, quando sono state scrutinate oltre 100 sezioni sezioni su 251. A Bologna (Senato), Pier Ferdinando Casini con il centrosinistra è avanti con oltre il 33% dopo quasi la metà di sezioni scrutinate: Vasco Errani con LeU si ferma sotto all'8%. A Siena, il ministro uscente dell'Economia Pier Carlo Padoan (Pd) ha la meglio sull'economista della Lega, Claudio Borghi, che ha il sostegno del centrodestra. Padoan si attesta al col 36,17% contro Borghi al 32,27%, mentre Leonardo Franci del M5S è al terzo posto con il 22,39%.

Mazzata per Massimo D'Alema (LeU) nel collegio pugliese di Nardò: l'ex premier al momento non va oltre il 4% in una sfida dominata da  Barbara Lezzi (M5S), che quando  sono scrutinate 397 sezioni su 564. è nettamente avanti con quasi il 40%. Alla Camera, nel collegio 01 di Bolzano, grazie all'alleanza con la Svp, la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi si appresta a ottenere la vittoria. Quanto sono state scrutinate 41 sezioni su 143, Boschi è al 45,20% contro il 23,66% di Michaela Biancofiore del centrodestra. Cruciale l'asse con l'Svp-Patt, che ha ottenuto il 34,31% dei voti, mentre il Pd è rimasto fermo al 9,33%. .

Marco Minniti, ministro dell'Interno, ha avuto la peggio nel collegio uninominale di Pesaro per la Camera. Il capo del Viminale è arrivato terzo con il 27.89%. A scrutinio quasi completato (260 sezioni su 268) vince Andrea Cecconi, del Movimento Cinque Stelle che ha preso il 34,8% dei voti. Seconda, con il 31,5% Anna Meria Renzoni Bezziccheri del centrodestra. L'uomo dei Cinque Stelle è di quelli coinvolti nello scandaldo di 'rimborsopoli', che deferito dai probiviri, si è impegnato a lasciare il seggio. Per Minniti, la beffa è davvero atroce: battuto da una sorta di non-candidato.

Sconfitto anche Dario Franceschini, ministro della Cultura uscente e figura di spicco del Pd, che finisce secondo nel suo collegio uninominale di Ferrara. Con 328 sezioni chiuse su 330, la vincitrice è infatti Maura Tomasi del centrodestra, che sfiora il 39,7% dei voti. Franceschini ha raccolto invece il 29,1%. Unica consolazione, forse, è di aver preso più del candidato pentastellato Marco Falciano, che si aggira attorno al 24,7%. Il ministro è anche capolista per un collegio plurinominale nella sua regione, quindi siederà comunque nei banchi di Montecitorio. 

In questa scenario il premier Paolo Gentiloni è uno dei pochi ad aver fatto incetta di voti. Nel collegio uninominale alla Camera di Roma Centro, il capo del governo si avvia verso una vittoria piena. Quando sono state scrutinate 205 sezioni su 2018 Gentiloni si attesta il 41,9% dei consensi vincendo sul candidato del centrodestra Luciano Ciocchetti, fermo al 30,9. Angiolino Cirulli del Movimento cinque stelle è al 16,7%. 

Riccardo Nencini, candidato al Senato nel collegio uninominale di Arezzo e Siena, ha totalizzato il 34,9% dei voti (100.086 voti) contro la candidata del Centrodestra, la leghista Tiziana Nisini, che si si attesta al 33,86% (96,887 voti). Le sezioni scrutinate sono 588 su 590. 

La candidata ministro degli Interni del M5S Paola Giannetakis non è stata eletta nel collegio uninominale della Camera a Perugia-Trasimeno in Umbria. La candidata è arrivata terza dopo Emanuele Prisco (Centrodestra Fdi 35,38%) e il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli (centrosinistra 30,25%). Giannetakis non è stata candidata nel listino proporzionale.

Vincenzo Spadafora, ex presidente di Unicef Italia e braccio destro di Luigi Di Maio è stato eletto alla Camera con 88.093 preferenze pari al 59,40% dei voti ottenuti in Campania nel collegio di Casoria (Napoli). "Emozione pura! Intanto i numeri, poi mi riprendo e scrivo qualcosa che abbia senso", ha dichiarato su Facebook. 

Infine Emma Bonino di +Europa, candidata per l'intera coalizione del centrosinistra nel collegio uninominale del Senato di Roma Gianicolense, ha vinto con il 38,91% dei voti (il dato non è definitivo: le sezioni scrutinate, al momento, sono 537 su 552). Segue il candidato del centrodestra Federico Iadicicco con il 32,09%). Terzo l'esponente dei 5 Stelle, Claudio Consolo (18,81%).

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