Napolitano: Sarkozy inopportuno

Roma, 25 ott. (LaPresse) - Quelle del presidente francese Nicolas Sarkozy domenica a Bruxelles sono state "inopportune e sgradevoli espressioni pubbliche". Una dura presa di posizione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è arrivata con un comunicato nel quale il capo dello Stato condanna il breve siparietto che si svolto nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo, nel corso del quale Sarkozy ha risposto a una domanda dei cronisti circa la fiducia nei confronti del premier italiano, con un sorriso e una eloquente occhiata alla cancelliera tedesca Angela Merkel. "Abbiamo fiducia - aveva detto, con una circonlocuzione che lasciava poco spazio a dubbi - nell'insieme delle autorità italiane, politiche finanziarie ed economiche".

Queste "inopportune e sgradevoli espressioni pubbliche - si legge nella nota di Napolitano - a margine di incontri istituzionali tra i capi di governo, di scarsa fiducia negli impegni assunti dall'Italia, non possono farci perdere di vista la sostanza delle questioni e delle sfide che abbiamo davanti". "Nessuno - rincara il capo dello Stato - minaccia l'indipendenza del nostro Paese o è in grado di avanzare pretese da commissario". Anche perchè, sottolinea, "siamo, oggi più che mai nella stessa barca in un mare in tempesta. Ciascun Paese deve fare la sua parte e dobbiamo garantirci reciprocamente l'indispensabile solidarietà".

Nonostante la presa di posizione a difesa dell'Italia, Napolitano non risparmia comunque una stoccata al governo: "Per l'Italia - spiega - è il momento di definire, in materia di sviluppo e di riforme strutturali, le 'nuove decisioni di grande importanza' annunciate ieri nella dichiarazione ufficiale del presidente del Consiglio". "Dobbiamo compiere - sottolinea il capo dello Stato - tutte le scelte necessarie per ridurre il rischio a cui sono esposti nei mercati finanziari i titoli del nostro debito pubblico, rendere più credibile il nostro impegno ad abbattere tale debito e a rilanciare la crescita economica".

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