Napolitano: Necessario integrare gli strumenti militari dei Paesi

Roma, 4 nov. (LaPresse) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate, ha inviato il seguente messaggio: "Nella ricorrenza del 4 novembre, ricordiamo il 94° anniversario della vittoria nel primo conflitto mondiale e, con essa, celebriamo l'Unità d'Italia e le sue forze armate. Questa mattina, all'Altare della Patria, renderò omaggio al Sacello del Milite Ignoto e rivolgerò il mio commosso pensiero a tutti coloro che sono caduti per la libertà e la prosperità del nostro Paese". "Assistiamo in questi anni - scrive il capo dello Stato - al succedersi di eventi di portata storica ed a straordinarie trasformazioni in ogni settore della vita umana che investono drammaticamente gli assetti istituzionali, economici e sociali a livello locale e globale. Il prepotente e subitaneo affacciarsi sugli scenari del pianeta delle esigenze e delle capacità competitive di immense moltitudini di uomini e donne, finora rimaste latenti ed inespresse nel sottosviluppo, ci impone di affrontare e di vincere nuove, ardue sfide nel campo dell'economia, della sostenibilità ambientale, della giustizia sociale e internazionale. Dobbiamo farlo insieme, Paesi e cittadini, perchè, di fronte alla crescente interdipendenza e alla complessità e comunanza dei problemi del XXI secolo, nessun singolo Stato è in condizioni di intervenire utilmente da solo".

"In tale prospettiva, le grandi organizzazioni internazionali - le Nazioni Unite, l'Unione Europea, l'Alleanza Atlantica - prosegue Napolitano - costituiscono i soli possibili strumenti istituzionali di intervento efficace e coeso degli Stati e vanno perciò costantemente migliorate, potenziate e valorizzate. Nel loro ambito, lo strumento militare assume un ruolo nuovo e cruciale. In un quadro di più limitate risorse finanziarie, condizione fondamentale per rendere politicamente e tecnicamente efficaci le forze armate nelle missioni internazionali e per garantire ad esse capacità di eccellenza è la progressiva integrazione con gli strumenti militari degli altri Paesi membri, in una struttura organizzativa e operativa comune".

"Esprimo pertanto il mio plauso e il mio incoraggiamento - conclude il presidente della Repubblica - agli sforzi che il governo sta conducendo in questa direzione e auspico una rapida conclusione dell'iter parlamentare della legge delega per la realizzazione dell'importante progetto messo a punto per la razionalizzazione strutturale delle forze armate. In questa giornata, rivolgo il mio riconoscente apprezzamento e quello di tutti gli italiani a coloro che, in questo stesso momento, danno già concretezza sul campo a questi propositi, agli oltre seimila militari impegnati nei diversi teatri di crisi, dall'Afghanistan, al Medio Oriente, ai Balcani, per garantire la sicurezza e il rispetto dei diritti fondamentali e contribuire alla ricostituzione delle istituzioni locali e all'assistenza delle popolazioni. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l'Italia!".

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