Napolitano: Italia più sobria, federalismo fiscale un dovere

Bolgona, 31 gen. (LaPresse) - "Si dice che bisogna operare per il risanamento di una spesa pubblica favorevole alla crescita. E' difficile impedire che le riduzioni della spesa pubblica abbiano un impatto negativo sulla crescita. Ci vuole uno sforzo per selezionare bene quali riduzioni fare alla spesa pubblica. Ci vuole una rassegna puntuale di tutte le voci della spesa pubblica per vedere quali tagliare e quali no, tagliarle alla cieca è una linea fuorviante. Siamo in un tunnel da cui dobbiamo uscire con sacrifici". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Palazzo D'Accursio a Bologna incontrando i rappresentanti degli enti locali. Nel suo discorso il presidente ha avuto un occhio di riguardo per i giovani, dicendo che "non possiamo lasciare sulle spalle delle generazioni più giovani e di quelle che verranno questa spaventosa eredità", riferendosi al debito pubblico.

Il presidente Napolitano ha in seguito analizzato il concetto di coesione sociale: "Riflettiamo bene sull'espressione 'coesione sociale': ritengo che sia un aspetto molto importante da considerare in tutte le politiche pubbliche. Per 'coesione sociale' si intende sicuramente perseguire un criterio di solidarietà, ma non può significare immobilismo. Ci sono spinte troppo conservatrici presenti oggi nella nostra società". "Si è vissuti in Europa e in America al di sopra delle proprie possibilità - ha aggiunto il presidente -. Molto deve cambiare, nelle aspettative innanzitutto. Dobbiamo fare i conti con un mondo che è radicalmente diverso, anche rispetto a 20 anni fa".

"Ci sono due questioni che non si possono lasciare a mezz'aria - ha spiegato -. La prima è quella delle Province: bisogna fare il punto e scegliere una strada da percorrere, cosa che forse avremmo dovuto fare 42 anni fa. Un'altra questione che non possiamo ignorare è quella del federalismo fiscale. Qualcuno non è presente in questa sala per una scelta che rispetto, ma nei recenti interventi ho sempre parlato di federalismo. L'attuazione di misure che vanno nel senso del federalismo fiscale non è un'opzione ma un dovere costituzionale". Napolitano ha voluto sottolineare che inoltre che è essenziale, non solo che l'Italia esca economicamente bene dalla crisi, ma in primis che ne esca "più sobria e più giusta". Napolitano ha sottolineato che nel futuro si augura sia data maggiore rilevanza agli "aspetti qualitativi della condizione umana, al concetto di benessere". "Credo che ci possa essere una diversa misurazione del benessere - ha detto - L'Emilia e Bologna rappresentano un punto di riferimento per un modello di società che sia ugualmente gratificante" per gli individui, anche se non si uscirà "economicamente forti" dalla crisi.

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