Musei, Bonisoli: "Stop domeniche gratuite". Ira di Franceschini: "Lasci stare ciò che funziona"
"Dopo l'estate lascerò maggiore libertà ai direttori, l'obbligo non va bene". L'ex ministro furioso: "Le cose buone non hanno colore politico"

Dopo l'estate basta ingresso gratis al museo la prima domenica del mese. Lo stop alla misura introdotta nel giugno 2014 dal governo Renzi arriva dal nuovo ministro ai Beni culturali Alberto Bonisoli: "Non avete idea dei commenti che sento a livello internazionale. Non capiscono questa strategia e non l'apprezzano. Rischiamo di svalutare". Per il ministro "a novembre chi va a Pompei? Magari a novembre va bene, apriamo gratis anche tutte le domenica. Ma quando sono costretto ad aprire gratis la prima domenica di agosto - spiega - con migliaia di stranieri che arrivano e pensano che gli italiani sono pazzi a farli entrare gratis". In ogni caso "lascerò maggiore libertà ai direttori: se un direttore vuole mettere una domenica gratuita non c'è niente di male, è l'obbligo che non funziona".

L'annuncio di Bonisoli scatena le proteste del Pd, a partire dall'ex ministro Dario Franceschini che chiede che il governo "lasci stare ciò che funziona". La domenica dei musei gratis, spiega il predecessore del gialloverde, era diventata un "festa di popolo che ha fatto aumentare anche gli ingressi a pagamento, oltre a essere un fatto educativo e pedagogico". Le domeniche gratuite "sono un fatto culturale e sociale che ha coinvolto circa 10 milioni di persone dall'estate del 2014 ad oggi". E avvisa: "Eliminare questa abitudine, buona, per una discontinuità politica è molto grave".

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