Moratoria su temi etici divide Pdl. Per Prestigiacomo 'inevitabili', ma per molti non sono priorità

Roma, 21 lug. (LaPresse) - Una proposta di moratoria legislativa su temi eticamente sensibili lanciata da una summer school a Sorrento dai pidiellini Lupi, Gelmini, Sacconi e Carfagna fa discutere e crea divisioni nel Pdl.

Il Pdl pensiero alla prova delle divisioni- "Oggi il Governo Letta-Alfano é chiamato a risolvere problemi stringenti dal punto di vista economico e sociale per: questo motivo é nato e sulla base delle linee-guida espresse nel suo insediamento deve andare avanti velocemente perché famiglie e imprese italiane a fatica stanno reggendo la grave crisi economica", dichiara Barbara Saltamartini, Pdl che aggiunge: "In tal senso non possiamo permetterci il lusso di perdere tempo prezioso dibattendo su temi che naturalmente potrebbero dividere le forze di questa anomala quanto necessaria maggioranza".

Questa, invece, la posizione della ex ministra pidiellina Stefania Prestigiacomo: "Mi ritrovo nei ragionamenti e nelle argomentazioni addotte da Bondi e da Galan: confrontarsi su temi etici e di libertà soprattutto in una fase complicata come quella che stiamo attraversando rientra fra i compiti che la politica non può evitare. Se non è la politica ad occuparsene saranno la cronaca ed il legislatore. Una classe dirigente matura e consapevole deve essere in grado di fare il salto di qualità".

"In questo momento di grave crisi economica e con un governo sorretto da forze politiche molto diverse fra loro, porre all'ordine del giorno provvedimenti su temi etici rischia di mettere in crisi maggioranza, governo e legislatura", afferma Elvira Savino, deputata del Pdl, che sottolinea: "I temi etici sono importanti ma divisivi ed è proprio per questo che affrontarli ora significherebbe dare un alibi in più a chi vuole far cadere il Governo. Ecco perchè - conclude - credo che vadano affrontati a fine legislatura dopo aver risolto i problemi urgenti legati al rilancio dell'economia e dell'occupazione".

"Nella definizione dell'agenda politica dei prossimi mesi occorre un grande buonsenso: già abbiamo di fronte una prima scadenza, drammatica e dagli esiti imprevedibili, che è quella del 30 luglio; nel contempo dobbiamo affrontare la decisiva tematica della ripresa economica e quella delle riforme istituzionali". Così Fabrizio Cicchitto del Pdl.

"Allora - sottolinea Cicchitto - se si deve fare un salto di qualità sul terreno dei diritti civili e di libertà non vedo come lo si possa fare solo su alcuni temi - che come è noto dividono entrambi gli schieramenti - come ad esempio: la cittadinanza, le unioni civili,i matrimoni omosessuali etc e non su altri come la giustizia (separazione delle carriere, responsabilità civile dei giudici, limite della custodia cautelare). Se siamo tutti in grado di fare un salto di qualità bene, altrimenti non si può parcellizzare la tematica riguardante i vari aspetti delle libertà".


Credo che oggi, ancor più che in passato, la politica sia chiamata a dare delle risposte per migliorare la vita delle persone. Il nostro Paese ha bisogno di uscire più velocemente possibile dalla crisi economica che ci attanaglia ma, nello stesso tempo, penso che sia pronto per affrontare un dibattito sereno su diritti civili e questioni etiche. Un dibattito equilibrato, libero da tabù e ideologie, che merita un Paese moderno come il nostro". Lo dice Gabriella Giammanco, deputato del Pdl, in merito alla proposta di moratoria legislativa sui temi etici da parte di alcuni esponenti del suo partito.

"Dico ai demagoghi che se non si cambia il testo sull'omofobia in discussione alla Camera saremo fuori dalla Costituzione e contro i principi del diritto naturale. Le discriminazioni vanno punite. Ma questo non c'entra nulla con stravolgimenti non accettabili. È necessario trovare soluzioni ragionevoli. Non incostituzionali". Lo dichiara Maurizio Gasparri, vicepresidente del Senato del Pdl.

La posizione di esponenti del Pd: Ma c'è chi nel pd considera i temi etici il tema su cui premere l'acceleratore, ben lungi dal pensare a una scelta dilatoria. "Ci sono tutte le condizioni per una rapida e unanime approvazione del testo che introduce finalmente nel nostro Paese il reato di omofobia. Il lavoro svolto in Commissione Giustizia è stato molto approfondito e costruttivo. Siamo davvero all'ultimo miglio e la Commissione potrà licenziare un testo di grande civiltà che tiene conto di tutte le sensibilità". Così Walter Verini capogruppo Pd in commissione Giustizia della Camera e Ivan Scalfarotto, relatore del provvedimento.

"Non crediamo, quindi, che siano necessarie moratorie di alcun genere: siamo alla fine e non all'inizio del percorso. Il provvedimento è già calendarizzato in aula per il prossimo 26 luglio, prima la stessa aula approverà il 'decreto del fare' e riteniamo che questo traguardo di civiltà possa e debba essere obiettivo condiviso da tutti", aggiunge Verini.

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