Monti si mette a caccia dei 'camaleonti' Berlusconi, Bersani e Vendola

Roma, 10 feb. (LaPresse) - "Rendiamo trasparenti i camaleonti". E' questo il nuovo urlo di battaglia di Mario Monti, che si inserisce così nella querelle tra Bersani e Berlusconi sul famoso giaguaro da smacchiare. E che i camaleonti siano loro è chiaro: "Mi considero diverso dagli altri candidati premier. Non ho nessuno dei numeri e delle qualità che hanno reso famoso Berlusconi nel mondo, e sono molto diverso, anche come carattere, da Bersani". Stesso discorso per Vendola: "Non ho nessuna affinità con lui".

Intervistato al TgCom24 Monti attacca a 360° anche su altri fronti. "E' infantile dire che è una vittoria di Pirro, quella ottenuta sul bilancio Ue, se festeggia Cameron. Non lo è perché siamo l'unico Paese, con il Belgio, che ha visto ridursi di 5 miliardi in 5 anni il suo contributo" ha spiegato Monti rispondendo a Pier Luigi Bersani che ieri aveva criticato la conclusione della trattativa del bilancio Ue. "Per non porre un veto al bilancio Ue ho chiesto un prezzo altissimo, a Merkel e Cameron, ottenendo 5 miliardi di saldo in più, di cui 2 per il Sud, Berlusconi per la cronaca nel 2005 ne ottenne 1,7". Così Mario Monti intervistato al TgCom 24. Sempre sul fronte europeo, Monti fa chiarezza sul ruolo suo e del suo movimento: "C'è una forte richiesta del Ppe verso di noi, il Ppe si sta dimostrando notevole apprezzamento per noi e notevole insofferenza per Berlusconi, c'è stata anche una richiesta dal partito liberal democratico". E su Berlusconi aggiunge: "E' verissimo che in Europa si teme il ritorno di Berlusconi, e ciò succede perché se n'è avuto abbastanza di un'Italia fragile e che mette a rischio se stessa e l'Eurozona". E poi ancora: "Escludo che il mio gruppo partecipi ad operazioni diverse dalla nostra vocazione originaria, cioè unire i riformatori per cambiare l'Italia. Escludo un'intesa con Berlusconi, data la grande delusione della sua leadership politica che ha mancato tutti gli appuntamenti e la rivoluzione liberale. E in molti se ne stanno rendendo conto".

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