Monti: Pochi mesi alla ripresa, non sprecare fiducia raccolta

Cernobbio (Como), 20 ott. (LaPresse) - Pochi mesi alla ripresa. E' questa la speranza del presidente del Consiglio Mario Monti. "Mi auguro che il Paese continui nel segno di una ripresa per cui speriamo manchino pochi mesi. Il nostro Paese ha dato prova di sopportare provvedimenti anche perché abbiamo una comunità e una infrastruttura sociale che deve molto alla tradizione a cui il mondo agricolo ha contribuito". Così il premier al forum dell'Agricoltura della Coldiretti a Cernobbio (Como).

Monti ha definito l'agricoltura "un settore fondamentale per l'Italia non solo a livello economico, ma anche a livello sociale e culturale". Il presidente del Consiglio ha ribadito "l'impegno costante" del Governo nella tutela del Made in Italy, "troppo spesso oggetto di concorrenza sleale con danno gravissimo per la nostra economia". Il capo dell'esecutivo ha poi detto che il Governo si impegna "affinchè resti stabile la dotazione finanziaria europea per l'agricoltura e perchè venga assegnata all'Italia una parte congrua di questa dotazione.

Ma non è mancato il riferimento all'Unione Europea, alla crisi e al lavoro svolto dal Governo in questi 11 mesi. Il premier Mario Monti ha lanciato un "appello alla fiducia", a non sprecare quella raccolta. "Siamo - ha sottolineato - in una fase in cui lavorare perché nulla vada sprecato in conto fiducia e in cui bisogna cercare di toccare con mano benefici che non si vedono e malefici sventati". Anche grazie al Governo tecnico, secondo Monti, "l'Italia non è stata colonizzata dall'Europa e ha mantenuto una sua pienamente degna sovranità". L'importante, per il premier, è battere i pugni sul tavolo al momento giusto, visto che ai tavoli europei spesso siedono persone "ancora più dure dei tavoli".

Fondamentale in Europa è non minacciare l'uso del potere di veto se poi non si intende farne ricorso, perchè "non c'è modo migliore per incoraggiare gli altri governi a considerare l'Italia un docile tappetino da calpestare con doppia soddisfazione se si sono minacciate durezze al quale non sono corrisposti gli atti". "Abbiamo minacciato a giugno - ha spiegato Monti - di usare il potere di veto e abbiamo detto che non avremmo approvato il patto sulla crescita se non avessimo raggiunto un risultato soddisfacente sulla gestione dell'Eurozona. Nessuno si aspettava che l'Italia facesse così, ma hanno dovuto piegarsi. E' un uso che non si può fare tutti i giorni, ma che ho fatto a cuor leggero perché si è conseguito un obbiettivo che era importante per l'Europa, non solo per l'Italia".

"Ora - ha concluso Monti - ci accingiamo a fare una trattativa sul bilancio dell'Europa che sarà difficile e lunga. Ma se il Paese tiene una posizione assertiva, non ha bisogno di fare la voce grossa su altre materie perché si terrà maggiormente conto di ciò che il Governo dice".In conclusione, un riferimento anche all'Expo 2015 che si svolgerà a Milano e che, secondo Monti, sarà "una grande opportunità per il Paese in generale e per il sistema agricolo. Ci permetterà di rafforzare la presenza della agricoltura e del cibo nell'identità dell'Italia come è percepita dagli stranieri nel mondo".

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