Monti: Non mi sento solo, ho più consenso dei partiti che mi sostengono

Roma, 11 nov. (LaPresse) - "Non mi sento solo" sia perché "ho ministri molto leali e bravissimi, così come i collaboratori", sia perché "non credo possa considerarsi solo uno che - per quello che possono valere i sondaggi - sembra avere un consenso superiore a quello di cui godono i partiti che lo sostengono in Parlamento". A dirlo è il presidente del Consiglio, Mario Monti, in una lunga intervista di Federico Furbini, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, che fa parte di 'Le parole e i fatti' (Rizzoli), il libro che uscirà il 14 novembre e che raccoglie alcuni degli scritti del premier degli ultimi 20 anni. "Coloro che sono stati presidenti del Consiglio prima di me - dice ancora Monti - non dovevano guadagnarsi tutti i giorni il consenso. Io invece non ho un retroterra politico mio, eppure devo prendere decisioni che hanno una probabilità di trovare consenso più bassa rispetto a tante decisioni che prendevano coloro che pure erano più corazzati di me in termini di retroterra politico".

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