Monti: Italia e Spagna insieme

Roma, 23 feb. (LaPresse) - "La previsione pubblicata oggi dalla commissione Ue non è una sorpresa. Non occorre una nuova manovra, perchè nel pacchetto salva Italia abbiamo tenuto conto di una previsione molto precauzionale sul Pil". Così il premier Mario Monti durante la conferenza stampa congiunta al termine dell'incontro con il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy, ha commentato le previsioni della Commissione Ue aggiornate oggi, secondo le quali il Pil di Roma si contrarrà quest'anno dell'1,3%, facendo molto peggio della media dell'eurozona, che mostrerà una contrazione dello 0,3%, e dell'Ue a 27, che registrerà un anno di crescita zero. Dietro all'Italia si posizioneranno solo la Grecia, la cui economia arretrerà del 4,4%, e il Portogallo (-3,3%). "E' vero siamo un governo breve che lavora su obiettivi lunghi - ha proseguito Monti - ma abbiamo avuto tanti governi lunghi che hanno lavorato su obiettivi brevi, forse è tempo di compensare". A detto del premier "sia la Spagna che l'Italia fanno molto affidamento per uscire dalla recessione oltre che sui lavori in corso nelle rispettive case, anche nel miglioramento del condominio europeo per renderlo portatore di crescita". "I nostri sistemi politici - ha infine spiegato - stanno dando prova di grande maturità nella consapevolezza che è in gioco il benessere collettivo e che delle politiche per rendere il Paese più competitivo sono nell'interesse di tutti".

Mariano Rajoy, durante la conferenza stampa congiunta, ha annunciato: "Presenteremo la manovra il 30 marzo e sarà una manovra ispirata a obiettivi realistici e sensati. L'obiettivo sarà una riduzione del deficit pubblico. I governi seri non possono lavorare pensando solo al breve periodo, ma devono pensare a medio e lungo termine. E' necessario, un compromesso tra il consolidamento fiscale e le misure per la crescita economica". Durante il suo discorso alla stampa Monti ha guardato anche alle delicate situazioni in Iran e Siria: "Esprimiamo viva preoccupazione per gli sviluppi della situazione in Siria e in Iran, sperando che Teheran accetti un vero negoziato", ha detto.

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