Monti: Il posto fisso che monotonia

Roma, 1 feb. (LaPresse) - Per cambiare bisogna accettare le sfide e per questo "i giovani devono abituarsi al fatto che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Tra l'altro, che monotonia il posto fisso". Il premier, Mario Monti, nel salotto di Matrix tocca tutti gli argomenti, dalla riforma del lavoro alle pensioni, dall'energia alle liberalizzazioni, e si augura per il 2013 "un'Italia sostanzialmente tranquilla economicamente e avviata verso la crescita". Per questo il presidente del Consiglio torna sull'articolo 18 ricordando che "non è un tabù", ma anzi può essere addirittura "pernicioso per lo sviluppo dell'Italia e il futuro dei giovani in un certo contesto ma può essere abbastanza accettabile in un altro contesto".

Il professore, in vista dell'incontro di domani con le parti sociali, spiega che "una modifica del sistema di flessibilità in entrata e in uscita, una riforma degli ammortizzatori che tuteli il singolo lavoratore quando deve cambiare lavoro, senza legare la tutela del lavoratore a un posto di lavoro che diventa obsoleto". Ecco allora il sogno dell'italiano medio, un posto di lavoro che duri tutta una vita, infrangersi in nome dell'Italia moderna e europea, quella a cui anche Barack Obama guarda con interesse e "simpatia per questo sforzo anche in funzione europea".

E lo spread che da novembre, ricorda il premier, si è "abbassato di 200 punti", sembra dare ragione alla visione europeista del senatore a vita. "Io credo che già da qualche settimana ci si sia accorti che il governo stia facendo bene per l'Italia" sottolinea Monti, lo dimostrano la stessa opinione pubblica "che sta recuperando il suo orgoglio, non parlo di nazionalismo ma di patriottismo. L'altro giorno a Londra, ho visto invece l'orgoglio di tanti giovani di essere italiani. Credo che questo conti".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata