Monti: Dimissioni dopo legge stabilità, impossibile proseguire

Roma, 8 dic. (LaPresse) - Il presidente del Consiglio Mario Monti intende rassegnare le sue dimissioni. Dopo due ore di colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è il Quirinale ad annunciare la decisione del premier. Poi, nel comunicato, una precisazione: Monti "accerterà quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilità di provocare l'esercizio provvisorio - rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo - siano pronte a concorrere all'approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio. Subito dopo il presidente del Consiglio provvederà, sentito il Consiglio dei ministri, a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica".

La decisione di Monti arriva poichè il premier non ritiene più "possibile l'ulteriore espletamento del suo mandato" dopo la dichiarazione resa ieri in Parlamento dal segretario del Pdl Angelino Alfano, che ha detto di considerare conclusa l'esperienza del Governo. Quella frase, per il presidente del Consiglio, "costituisce, nella sostanza, un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del Governo e della sua linea di azione".

Immediate le reazioni all'annuncio. Nel Pd, il segretario Pier Luigi Bersani commenta su Twitter: "Monti ha risposto con un atto di dignità all'irresponsabilità della destra. Lavoreremo per approvare in tempi rapidi la legge di stabilità". Dall'altra parte, Alfano risponde: "Siamo prontissimi a votare il disegno di legge di stabilità, stringendo i tempi. Anche qui sta la nostra responsabilità, esattamente come avevamo preannunciato al presidente della Repubblica e formalmente affermato in Parlamento. Noi ci siamo. Bersani, in questo momento così delicato, sospenda i toni da campagna elettorale". Lega Nord solidale con Alfano, il segretario Roberto Maroni scrive su Twitter: "Monti si dimette, EVVIVA!!! Fine dell'anomalia democratica. Bravo Alfano, avanti così, fino in fondo". Nel Terzo polo, il presidente della Camera Gianfranco Fini spiega che la decisione di Monti "gli fa onore" e che "dimostra alto senso di responsabilità istituzionale", mentre per il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini pensava di costringere Monti a galleggiare, ora è servito".

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