Monti: Berlusconi cialtrone, ma non escludo alcuna alleanza, vedremo

Roma, 15 feb. (LaPresse) - "Il ritorno in campo di Berlusconi è stato imperioso e brillantissimo". Così Mario Monti intervistato ad Agorà su Rai3 ironizza sull'ex premier, ma ci va ancora più pesante poco dopo, quando in un passaggio della trasmissione gli ha dato del "cialtrone" per aver detto di aver "lasciato l'Italia in buone condizioni nel 2011". Monti ribatte anche alla legittimazione delle tangenti, sdoganata da Berlusconi ieri sempre ad Agorà: "Si deve creare un terreno pulito contro la corruzione è essenziale per la vita civile e per l'economia. Che le tangenti esistano, soprattutto in alcuni Paesi, è una realtà. Che debbano essere considerate ineluttabili, lo rifiuto".

Le bordate del premier sono dirette anche al centrosinistra. "Ieri ci sono stati apprezzamenti al mio Governo da parte di Barack Obama. Non meno autorevole di Vendola, Di Pietro o Ingroia". Monti duro anche con la Cgil: "Su Finmeccanica non ricordo i moniti dalla Cgil" ha risposto a Susanna Camusso, che aveva parlato di segnalazioni fatte dal suo sindacato.

Quindi cosa farà Monti dopo le elezioni? "Non abbiamo avuto nessun dialogo né con la destra né con la sinistra al momento, andiamo avanti con le nostre proposte. Poi vedremo. Con Sel e Pd minori rischi di fiamme finanziarie, ma resistenze sulla diminuzione spesa pubblica. Per poter fare compagine comune il centrosinistra" deve lavorare "per un mercato del lavoro più aperto". "Ma non c'è maggiore probabilità di alleanza col centrosinistra che col centrodestra senza Berlusconi - aggiunge Monti - alleati con Bersani? Dipende dai programmi". Di sicuro "non restituiremo l'Imu del 2012, ridurremo quella 2013 aumentando le detrazioni. Sull'Irap, se si può, bisogna togliere il monte salari dalla base imponibile".

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