Monti: Basta cementificazione suolo agricolo, persi 5 mln ettari

Roma, 14 set. (LaPresse) - "Il problema della cementificazione del territorio agricolo sta assumendo in Italia proporzioni preoccupanti". Lo ha detto il premier, Mario Monti, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri nel corso del quale è stato approvato, in via preliminare, il disegno di legge quadro sulla valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo e il disegno di legge 'Deleghe al governo in materia sanitaria e di sicurezza alimentare'.

"Negli ultimi 40 anni - ha detto Monti- la superficie agricola è passata da 18 a 13 milioni di ettari, con una perdita pari alla somma dei territori di Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna". "La sottrazione di superfici alle coltivazioni - ha aggiunto il premier - ha effetti negativi sul paesaggio, e di conseguenza sul turismo, oltre a minare la sicurezza del territorio, incidendo sull'assetto idrogeologico e aumentando i rischi di dissesto". Lo scopo del provvedimento è "garantire l'equilibrio tra terreni agricoli e zone edificabili, ponendo un limite massimo al consumo e stimolando il riutilizzo delle zone già urbanizzate", "incentivando la produzione agricola e così anche la salvaguardia dei territori".

"Le zone rurali con un maggior tasso di cementificazione risultano quelle più fertili come la Pianura Padana: il provvedimento ha come obiettivo principale quello di limitare le zone urbanizzate, incoraggiando l'attività agricola. Si tratta di un provvedimento significativo e concreto, forse avremmo dovuto inserirlo nel decreto Salva-Italia, perché è una misura concreta per salvare l'Italia", ha spiegato il premier.

Su proposta dei Ministri dell'ambiente, della pubblica amministrazione e semplificazione e dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare il regolamento che disciplina l'autorizzazione unica ambientale (Aua) e la semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese e gli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale. Sul regolamento saranno acquisiti i pareri della Conferenza Unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari. Il regolamento attua la legge n.35 del 2012 ('Semplifica Italia') nella parte in cui introduce l'autorizzazione unica ambientale tra gli strumenti di semplificazione per le Pmi.

"L'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale per le imprese e gli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale è un aspetto di attuazione della semplificazione. Il tema del secolo è il rapporto tra sfruttamento economico e tutela ambientale e come renderlo armonioso. Il provvedimento approvato oggi dal Consiglio è di straordinaria rilevanza, rende più semplice la vita delle imprese che sono il perno della nostra economia. Un esempio di riforma a costo zero", ha detto il Presidente del Consiglio Mario Monti in conferenza stampa a Palazzo Chigi, presentando il sistema approvato dal Cdm su proposta del ministro per la Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi, che accorpa in un solo procedimento le autorizzazioni ambientali per le imprese.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata