Mondragone, Salvini: "Mio dovere essere qui, democrazia non prevede la violenza"

Il leader della Lega contestato durante il comizio nella zona rossa

(LaPresse) "La democrazia non prevede la violenza. Se mi chiamano i cittadini perbene che vogliono vivere tranquilli a Mondragone, è mio dovere esserci e ci tornerò giorno dopo giorno, senza avvisare quei delinquenti. Abbiamo la testa più dura di questi delinquenti". Lo ha dichiarato Matteo Salvini alla stampa dopo un acceso confronto con alcuni manifestanti che lo contestavano a Mondragone, dove il leader della Lega si è presentato a un gazebo davanti alla mini zona rossa dei Palazzi ex Cirio, luogo in cui è scoppiato un focolaio di coronavirus. "Qua c'è gente che vuole vivere tranquilla a casa sua. Io, fossi in voi, andrei a chiedere a quei teppisti perché impediscono alla gente di parlare", ha proseguito Salvini. Il comizio è stato interrotto.