La bufera sul militante leghista e il tweet che offende i down

Erroneamente definito social media manger del Carroccio in Toscana, il 21enne di Lucca è stato anche candidato alle Comunali nel 2017. E anziché chiedere scusa attacca la sinistra

La foto di tre bimbi down per "ridere" del disservizio di Facebook, Instagram e Whatsapp. Social che insorgono, cinquettii e profili Twitter cancellati, tentativi di difesa e attacchi su Facebook. Al centro della bufera Augusto Casali, leghista toscano di appena 21 anni. Erroneamente additato come il social media manger della Lega in Toscana, Casali è un militante molto attivo dei giovani del Carroccio, tanto da essersi candidato alle elezioni del 2017 come consigliere comunale della Lega a Lucca.

Per dire la sua sul blocco temporaneo dei principali social network, Il 21enne di Lucca ha twittato la foto di tre bambini affetti dalla sindrome di Down accompagnata dalla frase "#Facebook #Instagram e #Whatsapp in questo momento". Un'uscita tutt'altro che felice. Anzi, decisamente offensiva. Condannata dal mondo della politica e dagli utenti dei social. E che ha creato talmente tanta indignazione da costringerlo a eliminare il post, prima, e a chiudere direttamente il profilo, poi.

Ma internet non dimentica così facilmente e gli screenshot del suo aberrante tweet hanno continuato a circolare. Il dibattito si è spostato su Facebook, dove Casali sfoggia una foto profilo in compagnia niente di meno che del "Capitano" Matteo Salvini e si definisce ''Sovranista Militante, Social Media Manager e appassionato di Geopolitica'' e amministratore della pagina ''dioimperatoresalvini'". Nelle informazioni risulta Responsabile web Lega Nord Lucca e Social Media Strategist di Lega Toscana - Salvini Premier.

Ecco perché è stato identificato come social media manager di Lega Toscana, ruolo smentito dallo stesso Casali e da Susanna Ceccardi, coordinatrice della Lega Toscana e sindaco di Cascina, in provincia di Pisa, che però nega anche che si tratti di un militante del suo partito. Ma tante sono le foto che ritraggono Casali in momenti di attivismo per il Carroccio: ai banchetti di Lega Nord Lucca o a un raduno di Lega Toscana - Salvini Premier, oltre al santino elettorale di aprile 2017, dove annuncia la sua candidatura ufficiale con la Lega a consigliere comunale della sua città. Foto che non lasciano dubbi sulla sua appartenenza al Carroccio.

Sul suo profilo Facebook, completamente pubblico, Casali prova quindi a difendersi: "In queste ore sta avvenendo su Twitter un polemica su di un mio presunto post contro persone affette da sindrome di down. È ovvio che non ho assolutamente niente contro di loro, alle quali comunque chiedo scusa per l’incomprensione".

Il 21enne liquida il suo tweet come "un’ironia incompresa" o "un discutibile post di black humor" e, parlando di gogna mediatica, passa all'attacco: "Le ingiurie provengono unicamente da una parte politica la quale si fa da decenni avvocato per potere abortire individui affetti da tale sindrome". E ancora: "Ma sono gli stessi che qualche anno fa avevano come immagine di profilo “Je Suis Charlie” per difendere la libertà di espressione, anche quando satirica e pesantemente discutibile?". Un vano tentativo di arrampicarsi sugli specchi.

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