Milano, Pisapia: Prossimo governo si occuperà di unioni di fatto

Milano, 23 lug. (LaPresse) - "Non ci si può aspettare che questo governo si occupi di diritti civili, ma è certo che la coalizione che vincerà le elezioni dovrà occuparsene perché i diritti civili sono all'interno della nostra Costituzione. Il Parlamento non può non occuparsene e arrivare almeno ad un livello europeo". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, prima di entrare nell'aula consiliare per prendere parte alla discussione sull'istituzione del registro delle unioni civili anche nel capoluogo lombardo. Piasapia auspica che ci sia presto a livello nazionale "un riconoscimento giuridico delle unioni civili, così come previsto dalla Costituzione e così come indicato dalla Corte Costituzionale", anche se ricorda che l'azione della sua amministrazione riguarda solo la città di Milano.

La delibera del consiglio comunale per istituire a Milano il registro dele unioni di fatto è "importante - spiega il sindaco - sia perché è un impegno preso con Milano e con i milanesi, sia perché ripristina un livello di eguaglianza che è il minimo che può dare ai propri cittadini una città come Milano". "Credo - ha aggiunto Pisapia - che questa delibera possa essere approvata senza polemiche ma con un confronto serio", con le diverse componenti presenti in consiglio comunale.

Se per far approvare il provvedimento sarà necessario modificare alcuni termini della delibera, per Pisapia, sarà bene farlo purchè non sia modificato il contenuto. "E' una delibera consiliare - spiega il sindaco - ci sono alcune parole che possono essere modificate, forse in senso migliorativo, l'importante è che non ci si fermi sulle parole ma si guardi il contenuto". E ai cattolici che fanno parte della maggioranza, come alcuni esponenti del Pd, che hanno deciso di astenersi, il sindaco dice: "Ho sempre rispettato decisioni che derivano dalla propria coscienza. L'importante è che non ci sia un voto contro ma un'astensione, perché significa che su questo tema non c'è dissenso, ma al limite non c'è condivisione totale". E a chi gli fa notare che Formigoni si è detto contrario al registro delle unioni civili, il sindaco risponde :"Non immaginavo diversamente".

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