Milano, Fiano (Pd):Forse più grave violenza dopo attacco a sinagoga Roma

Milano, 13 nov. (LaPresse) - "C'è preoccupazione e sgomento. Contemporaneamente dobbiamo mantenere il sangue freddo e aspettare i risultati delle indagini per capire se si tratta effettivamente di un episodio di matrice antisemita. Se così fosse, sarebbe l'episodio più grave in Italia dopo l'attacco alla sinagoga di Roma negli anni '80". Sono le parole, a LaPresse, del responsabile nazionale Pd con delega alle Riforme, nonché deputato, Emanuele Fiano, in merito all'accoltellamento avvenuto ieri sera, a Milano in via San Gimignano, zona Bande Nere, di un ebreo 40enne ortodosso da parte di un uomo incappucciato. "Sicuramente l'accaduto si inserisce in un clima di odio dovuto all'espandersi dello Stato islamico in Medioriente, e delle sue propaggini in Europa".

Per Fiano "a prescindere da chi ha compiuto l'accoltellamento si tratta di un fatto terribile, che mette in allarme di come la violenza contro l'ebreo ben riconoscibile dai suoi abiti ortodossi sia arrivata anche nelle nostre strade milanesi". Presidente della Comunità ebraica di Milano da 1998 al 2001, e dal 2001 consigliere dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, dal 2005 Emanuele Fiano è segretario nazionale di Sinistra per Israele. "In città non ci sentiamo affatto isolati, ma scuote sapere che l'obiettivo potrebbero essere le persone che indossano il copricapo o abiti rituali", continua il deputato Pd.

Aggiunge Fiano: "La violenza è accaduta nella stessa via in cui i miei figli hanno frequentato la scuola, vicino al ristorante in cui vado spesso e la struttura in cui sono ricoverati i miei genitori. Oggi ci deve essere una reazione che non deve interessare o coinvolgere solo le forse dell'ordine o gli ebrei, ma anche e soprattutto i non ebrei". Fiano rivolge inoltre un invito alla cittadinanza di Milano, città in cui è cresciuto e ha cominciato la sua attività politica: "Sono i non ebrei che devono far sentire la loro vicinanza. Per questo invito i cittadini a recarsi, oggi, in uno dei tanti luoghi simbolo della cultura ebraica della città: un atto tangibile di solidarietà. Qualcuno, anche a Milano, vuole ergere dei muri: noi dobbiamo abbatterli, tutti insieme", conclude Fiano.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata