Migranti, sì a dl motovedette: 12 navi a Libia, impegno per 2,5 mln
Il ministro Toninelli: "Più imbarcazioni per aiutare i libici contro i barconi"

Viene incrementata di dodici unità  - 10 unità navali CP, classe 500, fra quelle in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera e 2 unità navali, da 27 metri, classe Corrubia, fra quelle in dotazione alla Guardia di Finanza - "la cessione a titolo gratuito, da parte dell'Italia, di motovedette delle Forze armate e delle Forze di polizia da destinare alla sicurezza della navigazione nel Mediterraneo, inclusa la corretta gestione delle attuali dinamiche del fenomeno migratorio, con particolare riferimento ai flussi provenienti dalla Libia, attribuendo priorità all'esigenza di contrastare i traffici di esseri umani, nonché alla salvaguardia della vita umana in mare". È quanto si legge nella relazione illustrativa del decreto motovedette approvato dal Consiglio dei ministri.

"Salvare più vite umane e scoraggiare la partenza dei barconi della morte. E' concreto lo sforzo che la Guardia Costiera e il mio ministero stanno facendo per consentire alla Libia di presidiare meglio la propria area di mare Sar e per rendere più efficiente il Centro di coordinamento dei soccorsi di Tripoli", ha commentato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.

"Con questo provvedimento diamo sostanza a rapporti di partenariato che risalgono al 2008 e che peraltro sono stati rinnovati l'anno scorso. Il dicastero che guido, attraverso le Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, ci mette fino a 10 motovedette, più il training al personale per il loro utilizzo. Stiamo parlando di un impegno economico che sfiora gli 1,5 milioni, a fronte di un costo complessivo del provvedimento pari a circa 2,5 milioni. Dunque, il nostro è un apporto fondamentale", rincara Toninelli.

"Siamo consapevoli che questo non può bastare e che bisogna lavorare per stabilizzare lo scenario, rafforzare lo stato di diritto e la tutela della dignità delle persone sul suolo del nascente stato libico. Ecco perché stiamo via via intensificando la cooperazione con organizzazioni come l'Unhcr e l'Oim, che sono presenti a Tripoli. In attesa che l'Europa si faccia carico in modo solidale del fenomeno migrazioni - conclude il ministro - il governo italiano e questo ministero lavorano in modo fattivo per debellare i naufragi di migranti in mezzo al Mediterraneo".

L'onere per le cessioni è quantificato in 1 milione 150 mila euro.  Il decreto inoltre prevede "l'autorizzazione di spesa per garantire la manutenzione delle unità navali cedute dal Governo italiano al Governo libico e lo svolgimento da parte delle forze armate e di polizia italiane di attività addestrativa e formativa del personale della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici". La spesa complessiva è quantificata in 1 milione 370 mila euro.

Agli oneri derivanti pari complessivamente a  2,52 milioni di euro per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma 'Fondi di riserva e speciali' della missione 'Fondi da ripartire' dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno per 900mila euro, l'accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  per 389.000 euro, l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per 1.231.000 euro.

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