Migranti, scontro Infrastrutture-Interno su Lifeline. "Salvataggio poi sequestro". "Attracca solo vuota"
Salvini aveva annunciato: "Non metteranno piede in Italia", ma Toninelli aveva aperto uno spiraglio

Dopo la Aquarius è la volta di Lifeline, ma stavolta il destino della nave della ong tedesca, battente bandiera olandese, si fermerà con un atto di sequestro da parte delle autorità italiane. I migranti a bordo (secondo alcune fonti 250, secondo altre 350) dovrebbero arrivare in Italia. Come mai? Tutto inizia con lo stesso copione della nave Aquarius, gestita dalle ong Sos Méditerranée e Msf. Anche per Lifeline è arrivato un veto posto dal ministro dell'Interno Matteo Salvini.

Il leader della Lega ha ribadito la linea dura: "Le navi ong di questi pseudovolontari non metteranno più piede nei porti italiani", ha attaccato. La flotta italiana gestita direttamente dal governo, composta da navi militari e Guardia Costiera, continuerà a pattugliare il Mar Mediterraneo e salvare vite, ma a condizioni diverse dal passato. "Staranno più vicine alle coste italiane - ha spiegato Salvini -. Non possono fare più da sole. Ci sono altri che devono intervenire: la Tunisia, Malta, Francia, Spagna".

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