Migranti, Salvini: Mare Jonio disobbedito a Gdf, conto ci siano arresti

Milano, 19 mar. (LaPresse) - Tavolo permanente al Viminale: fino a questo momento sono emersi i seguenti elementi. La nave Mare Jonio ha disobbedito per ben due volte all'ordine della Guardia di Finanza di spegnere i motori. È come un'auto che non rispetta l'alt di un posto di blocco. Il mare non era mosso né c'era pericolo di affondamento. La Mare Jonio era più vicina a Libia e Tunisia ma ha fatto rotta verso l'Italia, sottoponendo gli immigrati a un viaggio più lungo. La nave non ha avvisato Malta. Ha disobbedito alle indicazioni della guardia costiera libica. Un comportamento che dimostra, secondo il Viminale, il chiaro intento di voler portare in Italia immigrati clandestini. Nelle ultime ore, a conferma che la presenza di navi Ong è un incentivo alle partenze, si sarebbe verificato un naufragio davanti alla costa di Sabrata. È quanto si apprende da fonti del Viminale. "Nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per le persone a bordo (come documentato da foto), nessun mare in tempesta", commenta il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Che prosegue: "Ignorate le indicazioni della Guardia costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l'Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c'è a bordo, ma soprattutto disobbedienza (per ben due volte) alla richiesta di non entrare nelle acque italiane della Guardia di Finanza. Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato. Conto che questo accada", conclude.

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