Migranti, Renzi: In Africa perché occore strategia non slogan
Da oggi a mercoledì il premier visiterà Nigeria, Ghana e Senegal

"'Adesso basta! Rimandiamoli a casa. E al massimo aiutiamoli lì', gridano in tanti quando si parla di immigrazione. E questo atteggiamento diventa in alcuni casi programma politico. Si pensi alla superficialità con cui questo concetto viene espresso tutti i giorni nei talk da partiti che quando sono stati al Governo hanno praticamente disintegrato i fondi per la cooperazione internazionale e cancellato l'Africa dalla cartina geopolitica. Bene, non è tempo di polemiche. Noi crediamo che la grande - drammatica - questione della migrazione vada affrontata con una strategia complessiva. Occorre uno sforzo diplomatico forte, continuo. Ma è cruciale anche investire con la cooperazione allo sviluppo e con gli investimenti. In questo senso l'Africa è decisiva: un continente ricco di opportunità che per troppo tempo la nostra politica ha fatto finta di non vedere. Per la terza volta in meno di due anni una delegazione di Palazzo Chigi scende sotto il Sahara (non era mai accaduto nei 70 anni precedenti), allo scopo di rafforzare il ruolo, l'amicizia, gli interessi, i valori dell'Italia". Lo scrive il premier Matteo Renzi nella sua enews.


"Da oggi a mercoledì - annuncia - visiteremo Nigeria, Ghana e Senegal. Vi terrò informati via Facebook, come accaduto a ottobre durante la missione in Sud America. Ma quello che voglio da subito condividere è il principio di fondo: l'Italia può giocare un ruolo se ha il coraggio di avere una strategia politica di ampio respiro. Non due battute buone per fare un po' di demagogia in tv. Noi investiamo sull'Africa perché pensiamo che sia doveroso per il nostro posizionamento geografico e geopolitico. Se vogliamo combattere la povertà, sradicare il terrorismo, affermare valori condivisi l'Africa oggi è la priorità. E dopo anni di assenza, l'Italia ci deve essere".

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