Migranti, Minniti: Fatto epocale: Renzi: Non si può accogliere tutti
Il ministro degli Interni affronta la questione: "I dati 2017 spiegano come funziona il traffico"

"Abbiamo a che fare con un fenomeno epocale, che ci ha accompagnato per molti anni e ci accompagnerà per molti anni. È un fenomeno che ha bisogno di avere più risposte contemporaneamente". Così il ministro degli Interni Marco Minniti ha parlato della crisi migratoria nel corso di un convegno del Consiglio superiore della magistratura, tenutosi a Roma. "C'è una mossa che può risolvere da sola la questione? No. Bisogna saper suonare più tasti di una tastiera - ha detto Minniti -. E, mediamente, io non mi fido di chi preme solo un tasto".

Nello stesso giorno in cui Papa Francesco ha chiesto accoglienza per i migranti ai leader mondiali riuniti ad Amburgo per il G20, Minniti ha riportato i primi dati dell'anno. "Il 97% degli arrivi nei primi sei mesi del 2017 vengono dalla Libia. La cosa più incredibile è che vengono dalla Libia ma non c'è nessun libico: il primo flusso è nigeriano, il secondo viene dal Bangladesh. Questo vi fa capire come funziona il traffico di esseri umani". 

Martedì prossimo, alla riunione di Frontex nella sede di Varsavia, l'Italia continuerà a difendere la sua posizione, cioè di "distinguere tra la salvezza in mare di una persona e la sua accoglienza a terra". Il capo del Viminale ha poi posto una domanda retorica: "E' possibile pensare ad una missione che sia evidentemente internazionale per il salvataggio ma, poi, ad un solo Paese che accoglie?". "Su questi temi ci sono posizioni differenti in Europa - ha ammesso Minniti -. Ne discuteremo come è giusto, e ieri ho anche aggiunto che ne discuteremo con fermezza". 

Anche il segretario del Pd Matteo Renzi si è espresso sul tema durante la rassegna stampa di Ore 9, sottolineando l'importanza di fare una riflessione seria sull'immigrazione. "Dobbiamo avere uno sguardo d'insieme uscendo dalla logica buonista e terzomondista per cui noi abbiamo il dovere di accogliere tutti quelli che stanno peggio di noi". Lo scrive il segretario Pd Matteo Renzi nel suo libro 'Avanti' che uscirà mercoledì prossimo, di cui 'Democratica' pubblica un'anticipazione. "Se qualcuno rischia di affogare in mare, è ovvio che noi abbiamo il dovere di salvarlo - aggiunge - Cominciando, nel contempo, a bloccare lo squallido business delle partenze e il racket che gestisce il flusso dei disperati che si accalcano su un gommone nelle notti libiche alla volta dell'Europa. Ma non possiamo accoglierli tutti noi. E aver accettato i due regolamenti di Dublino, come hanno fatto gli esecutivi italiani del 2003 e del 2013, è stato un errore clamoroso". "Vorrei che ci liberassimo da una sorta di senso di colpa. Noi non abbiamo il dovere morale di accogliere in Italia tutte le persone che stanno peggio. Se ciò avvenisse sarebbe un disastro etico, politico, sociale e alla fine anche economico. Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli, ripetiamocelo. Ma abbiamo il dovere morale di aiutarli. E di aiutarli davvero a casa loro", scrive ancora

 

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