Migranti, Mattarella: Ok sanzioni, tutelare libertà non interessi nazionalistici

Roma, 19 apr. (LaPresse) - "Le sanzioni rientrano nel diritto europeo. I principi fondamentali dell'Unione sono sanciti dai trattati e questi ultimi prevedono delle procedure volte a garantirne un'applicazione equa e omogenea". Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un'intervista rilasciata lo scorso 27 febbraio a Richard Heuzé, pubblicata da Politique Internationale, a proposito delle sanzioni contro i paesi membri che rifiutano la solidarietà e mettono in discussione i valori fondanti dell'Unione europea. "Ma vi è un altro interrogativo: quali valori vogliamo proteggere? - aggiunge il Capo dello Stato - La libertà, la democrazia, il rispetto dei diritti umani, il primato del diritto, in breve, valori che riguardano le persone e i popoli, e non certo la conservazione di ipotetici 'spazi vitali', né gli interessi nazionalistici o l'antagonismo fra comunità. Guardiamoci da coloro che vorrebbero ribaltare questo approccio!".

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