Migranti, Gentiloni: Ue dica se c'è o dobbiamo cavarcela da soli
"La crescita dell'eurozona è migliore del previsto ma non può essere soffocata da regole"

Sulla questione dei migranti "l'Ue ci dica se c'è o se dobbiamo cavarcela da soli". Così il premier Paolo Gentiloni nelle sue comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo del 22 e 23 giugno 2017. "La velocità con cui si muove l'Ue resta drammaticamente al di sotto di quella che serve per la gestione del fenomeno. Bisogna avere il coraggio di dirlo apertamente e lo faremo a Bruxelles". 
 

CRESCITA E REGOLE. "La crescita dell'eurozona è migliore del previsto ma non può essere soffocata da regole concepite in un periodo di crisi", ha detto il premier in vista del Consiglio europeo. "Speriamo che questa non sia una battaglia solo di alcuni Paese ma che diventi una battaglia maggioritaria in Europa. L'Ue deve cambiare e noi dobbiamo avere la forza di farla cambiare". 

PLAYER DEL WEB. "Gli ultimi attentati ci dicono che quella del terrorismo è una minaccia comune che ha bisogno di risposte comuni. Da un lato va combattuto con lo scambio di informazioni e con la riduzione del fenomeno della radicalizzazione dall'altro serve moltiplicare la pressione sui player del web nei confronti dei fenomeni di radicalizzazione che possono essere individuati e contrastati da chi detiene le chiavi di un numero impressionante di dati". E ha aggiunto: "La rete non può diventare una minaccia per la nostra sicurezza".
 


 

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