Migranti, Gentiloni replica a Austria e Ungheria: "Non accettiamo lezioni e parole minacciose"
(LaPresse) "Dai Paesi dell'Ue abbiamo diritto di pretendere solidarietà, non accettiamo lezioni, tanto meno possiamo accettare parole minacciose. Noi facciamo il nostro dovere e pretendiamo che l'Europa intera faccia il proprio dovere, invece di dare improbabili lezioni al nostro Paese". Così il premier Paolo Gentiloni intervenendo alla cooperativa Frassati a Torino sulla questione migranti.