Migranti, forte irritazione dell'Italia per la bozza Ue sui ricollocamenti
Salvini: "Conte fa bene a non andare al vertice di domenica se il compitino è già pronto"

"Forte irritazione" a Palazzo Chigi sulla bozza Ue che sta circolando in queste ore, in particolare sul tema dei ricollocamenti. Fonti del governo affermano che sarebbe "inaccettabile" se al pre-vertice di domenica a Bruxelles tutto fosse già deciso, soprattutto sulla vicenda dei 'secondary movements'. Il governo ritiene infatti impensabile concentrarsi sui movimenti secondari, cioè la ridistribuzione dei migranti dal Paese in cui sono sbarcati ai vari Stati Ue, se non sarà affrontato prima il tema degli sbarchi nei Paesi di primo approdo.

La linea è stata scelta e condivisa in un vertice durato oltre un'ora, a Palazzo Chigi, tra il premier, Giuseppe Conte, e i suoi vice, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. E se le indiscrezioni fossero confermate, Conte, fa sapere Salvini dallo studio di 'Porta a Porta', potrebbe anche decidere di non partecipare al summit. "Il presidente del Consiglio ha pieno mandato a difendere gli interessi degli italiani, quindi se andiamo a Bruxelles per andare a prendere il compitino già preparato da francesi e tedeschi, il premier fa bene a risparmiare i soldi del viaggio". "Penso e spero che vada a Bruxelles, ma l'Italia non è più scontata, non è in vendita", aggiunge il ministro dell'Interno.

Salvini torna poi ad attaccare la Francia. "Spesso quando Macron si muove non perché ha un cuore grande, ma per fare gli interessi delle aziende francesi". Quando il presidente della Repubblica francese "convoca riunioni e decide da Parigi quando si fanno le elezioni in Libia, commette un errore clamoroso. Gli esportatori di democrazia a suon di bombe e missili non mi piacciono". Inoltre, sempre sulla Libia, prosegue: "Quando andrò a Tripoli farò presente che il popolo italiano è vicino al popolo libico e ci tiene alla stabilità del Paese".

 

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