Migranti, Calderoli: a Ventimiglia il parroco usi suoi soldi non 8x1000
L'attacco del leghista dopo che il prete e il vescovo hanno aperto le porte ai migranti

 "Il parroco e il vescovo di Ventimiglia sono liberi di fare quello che vogliono e ospitare e mantenere chi vogliono, a patto che lo facciano con le loro risorse e non con quelle avute attraverso l'8 per mille donato dai cittadini, che magari hanno versato quei soldi pensando di aiutare così i nostri poveri, i nostri orfani, i nostri disoccupati e i nostri anziani e non chi, quasi sicuramente, è qui da irregolare e non ha diritto di arrivare qui o di pretendere di rimanereà". Lo afferma il senatore Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato e Responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord.

 

VESCOVO: ALMENO TRE TENDOPOLI PER ACCOGLIENZA UMANA.  "Con la Caritas in collaborazione con la Croce rossa, la protezione civile e il mondo del volontariato stiamo pensando ad alcuni siti, per ora ne abbiamo individuati almeno tre, dove organizzare delle tendopoli garantendo sufficienti condizioni igienico-sanitarie, pasti, assistenza, consulenza e accompagnamento psicologico". Così oggi il vescovo di Ventimiglia, monsignor Antonio Suetta, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ricordando: "Ieri abbiamo accolto 20 profughi in seminario su richiesta della prefettura. Queste persone sono già tra i richiedenti asilo, sono dunque in una fase più avanzata del loro percorso".  "L'iniziativa - ha spiegato il vescovo - è stata improvvisata perché poco prima che il parroco si recasse in centro per la processione eucaristica che dovevamo fare insieme si sono presentati al cancello delle opere parrocchiali alcuni migranti chiedendo ospitalità. Il parroco li ha giustamente accolti e dato loro la possibilità di trascorrere la notte in salone, la Caritas ha poi provveduto ai pasti. Abbiamo evitato che queste persone fossero trasportate non sappiamo dove".

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