Medioriente, Boldrini risponde a presidenti parlamenti Turchia e Kuwait

Roma, 16 ago. (LaPresse) - Un appello alla presidente della camera Laura Boldrini affinché il Parlamento italiano e la comunità internazionale promuovano iniziative che contribuiscano a porre termine definitivamente al conflitto in Israele e nei Territori palestinesi. A rivolgersi alla presidente della Camera sono stati, con due lettere, i suoi omologhi Cemil Çiçek, presidente della Grande assemblea nazionale della Turchia, e Marzouq Al Ghanim, presidente dell'Assemblea nazionale del Kuwait e attuale presidente dell'Unione parlamentare araba. Nel sottoscrivere pienamente il loro appello, Boldrini, riferisce una nota, ha risposto ricordando i contatti intercorsi nelle ultime settimane con interlocutori di entrambe le parti, con i rappresentanti dei Paesi arabi e con le organizzazioni non governative che operano nei Territori palestinesi anche grazie al sostegno dell'Italia, nonchè la recente missione nella regione della commissione Esteri della Camera.

A luglio Boldrini si era inoltre rivolta alla presidente di turno dell'Assemblea parlamentare dell'Unione per il Mediterraneo e presidente dell'Assemblea della Repubblica portoghese, Maria da Assunção Esteves, affinché anche il Bureau dell'AP-UpM pubblicasse un appello in tal senso. "Nella dichiarazione approvata il 25 luglio scorso su nostra sollecitazione - ha detto Boldrini - l'ufficio di presidenza dell'assemblea che riunisce i Parlamenti dei Paesi europei, balcanici e della sponda Sud del Mediterraneo ha chiesto con forza non solo un cessate il fuoco in Israele e a Gaza, come quello in corso in queste ore, ma anche di creare le condizioni per lo svolgimento effettivo delle attività umanitarie di soccorso e assistenza alle vittime, ricordando inoltre come l'unica vera soluzione sia il ritorno delle parti al tavolo negoziale con l'obiettivo di arrivare alla creazione di due Stati che vivano in pace e sicurezza l'uno accanto all'altro. Sono parole che faccio mie e che sono state ribadite più volte dal Parlamento italiano".

"La drammatica crisi in atto in Israele e nei Territori palestinesi - ha aggiunto la presidente della Camera -non può inoltre farci dimenticare ciò che accade da oltre tre anni e mezzo in Siria, dove quasi la metà della popolazione è sfollata, nonché il terribile conflitto che sconvolge l'Iraq. In tutti questi contesti, l'Europa deve agire con maggior vigore e in maniera unitaria e coordinata. La Camera dei deputati è pronta in ogni momento a discutere di quanto è stato deliberato ieri a Bruxelles"

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