Mediaset, giudici in camera di consiglio: attesa sentenza dalle 17

Milano, 8 mag. (LaPresse) - I giudici della Corte d'appello di Milano si sono ritirati in camera di consiglio per emettere la sentenza, attesa dopo le 17, sul caso Mediaset su presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi. In primo grado, Silvio Berlusconi è stato condannato a 4 anni per frode fiscale e all'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Se il verdetto fosse confermato il cavaliere potrebbe essere costretto a fare un passo indietro dalla politica. Il pg Laura Bertolé Viale aveva chiesto nelle scorse udienza di confermare la condanna di primo grado sostenendo che "anche dopo la discesa in politica, Berlusconi seguiva di persona l'attività delle sue aziende ed aveva sempre l'ultima parola" e che "la prova dell'evasione fiscale è nella maggiorazione dei costi attraverso un giro fasullo di vendite acquisti".

Il pg ha anche chiesto 3 anni e 4 mesi per il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, assolto in primo grado. Su questo processo però grava la decisione della Corte Costituzionale, che ha fissato per giugno un'udienza per discutere l'istanza di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevata dalla difesa Berlusconi in relazione ad una udienza del processo di primo grado del 1 marzo 2010. La richiesta di sospendere il processo in attesa della pronuncia della Consulta, avanzata questa mattina dai legali dell'ex premier, è stata respinta dal collegio presieduto da Alessandra Galli. La mattinata è proseguita con le arringhe dei difensori di Nadia Galetto e Daniele Lorenzano, alle quali in pg non ha replicato. A quel punto i giudici si sono ritirati in camera di consiglio per emettere la sentenza.

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