Mediaset, Biancofiore e Micciche': Rimettiamo mandato al Cav. Pidiellini fan quadrato attorno a capo

Roma, 1 ago. (LaPresse) - "Come annunciato, sto andando a rimettere il mio mandato di sottosegretario nelle mani del Presidente Berlusconi che per quella carica mi ha indicato all'interno del governo Letta da lui fortemente voluto". Lo ha affermato Michaela Biancofiore del Pdl, sottosegretario alla Pubblica amministrazione. "Mi auguro che gli avvocati facciano immediato ricorso alla Corte Europea del Diritto dell'Uomo - aggiunge - La sentenza conferma la solita italietta di Don Abbondio, salva la parte politica relativa alle funzioni politiche di Berlusconi e salva il Tribunale di Milano che ha sbagliato completamente la sentenza sulla determinazione della pena accesso".

Alla scelta di Biancofiore si associa in segno di protesta per la sentenza che ha colpito il capo del Pdl, un altro sottosegretario pidiellino del governo di larghe intese Pd-Pdl, Gianfranco Micciche'. "L'amarezza - ha detto Micciche'- è grande, proprio perché la democrazia ha subito l'ennesimo colpo. Rimetterò nelle mani di Silvio Berlusconi il mio mandato". .

Toni indignati nelle reazioni degli esponenti del Pdl che si sono susseguite dopo la pronuncia della sentenza degli Ermellini che conferma la condanna di Berlusconi nel processo Mediaset. Una condanna che potrebbe mettere a dura prova il governo Pd-Pdl, oltre che a lasciare il Cav. amareggiato, in quanto sarà "privato della libertà personale e dei suoi diritti politici", come lui stesso ha sottolineato in un videomessaggio. I fedeli del Cav. Fanno quadrato attorno a lui.

"Il consenso di milioni di cittadini non si cancella con una sentenza. E per quanto mi riguarda, l'amarezza é troppo grande per commentare". Così l'ex ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla (Pdl), sulla decisione della Cassazione resa pubblica oggi.

"Ci aspettavamo una sentenza diversa, ma continueremo a sostenere il Governo nell'interesse del Paese". Così il senatore Pdl Francesco Nitto Palma, lasciando palazzo Grazioli, commenta la sentenza della Cassazione nell'ambito del processo Mediaset.

"Grande amarezza e stupore. Questo è l'epilogo di una lunga guerra, durata 20 anni, di una piccola parte della magistratura contro uno dei più grandi leader politici italiani, che è anche uno dei maggiori contribuenti. Fa stupore pensare, infatti, che una persona possa evadere il fisco per pochi milioni di euro quando ne versa alcuni miliardi". Lo ha detto la portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati Mara Carfagna., intervistata dal Tg1. "Si tratta di una sentenza profondamente ingiusta - aggiunge l'esponente del Popolo della libertà - che conferma un accanimento giudiziario che non è degno di un paese civile e democratico come il nostro. Ancora una volta oggi ci troviamo di fronte a una giustizia che si fa fatica a definire giusta. L'accanimento perpetrato in questi venti anni contro Berlusconi è ormai evidente". Per Carfagna, infine "c'è bisogno che tra i poteri ci sia equilibrio, così come lo avevano previsto i padri costituenti. Non credo che questi ultimi, oggi, sarebbero contenti di vedere una situazione per la quale una piccola parte di un potere prevarica un altro".

"Manterremo i nervi saldi sul confronto in atto col governo, anche se dobbiamo rimandare al mittente alcune espressioni di Epifani verso il Pdl, espressioni irriguardose. Un attacco che noi rinviamo al mittente". Lo dice a 'In onda' su La7 Fabrizio Cicchitto, del Pdl e presidente della Commissione Esteri della Camera, dopo la sentenza della Cassazione del processo Mediaset che conferma la condanna a Silvio Berlusconi. "La richiesta di Epidfani è ipocrisia.- sottolinea Cicchitto -. E ne ricava che il Pd è una sorta di tribunale nei confronti nostri. Se il Pd vuole la crisi di governo se ne prenda tutta la responsabilità".

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