Mdp gela Fassino. Bersani: "Uniti si è perso, ora cambiare"
All'ex sindaco di Torino l'arduo compito di tessere i rapporti con le forze a sinistra del Pd. D'Alema: "Per quanto mi riguarda linea già decisa"

Piero Fassino al lavoro per allargare il campo del centrosinistra in vista delle prossime elezioni. L'ex sindaco di Torino, incaricato da Matteo Renzi di tessere i rapporti con le forze a sinistra del Pd, secondo quanto si apprende, ha sentito ieri Massimo D'Alema. L'ex premier - viene spiegato - lo ha invitato a contattare Roberto Speranza, in qualità di coordinatore politico di Mdp, e che per quanto lo riguardava la linea di Mdp è già stata decisa.

Commentando le parole di D'Alema a 'Otto e mezzo', anche Pier Luigi Bersani mostra scetticismo. "Io non mi appassiono mica a questa storia qui, questo è teatro. Tutti dicono uniti, uniti. Io sono il più unitario di tutti, ma uniti si vince o cambiando si vince? In questi anni uniti si è perso, perché c'è stata una frattura profonda".

"Se mi dite ci rimettiamo insieme, l'unico modo non è quello di ammucchiarsi senza cambiare, non funziona. Non viene. Ve lo dice uno che ha messo l'orecchio a terra da tre anni perché ho avuto il tempo di farlo, che mi hanno buttato fuori da tutto. Casa Pound nasce dal disagio. Se non andiamo nel disagio ci va la destra. Ammucchiamoci pure a dire che va tutto bene, arriva la destra".

Se il Pd cancella il Jobs act e si tiene Renzi come leader ci state? "Alla grande", risponde Bersani. "L'arroganza di non cambiare ha rotto qualcosa di profondo. La gente che incontro io e non è poca non è disposta a votare Pd, ha votato Pd ma adesso non è disposta a votarlo nemmeno se Bersani dice loro di farlo. A Renzi questo non è chiaro".

Bersani elenca poi le priorità che secondo lui dovrebbe avere il nuovo esecutivo. "Lavoro ben pagato e stabile, universalità dei servizi a partire dalla sanità e fisco progressivo. Io faccio con tutti un Governo così". E sottolinea: "Io parlerò con il centrosinistra" ma "se loro vanno con la destra gli dico 'vai dove ti porta il cuore', io non ci vengo".

Fassino, in ogni caso, va avanti: oggi ha incontrato Riccardo Nencini del Psi, Ignazio Messina di Italia dei valori e Andrea Olivero di Democrazia solidale. "A tutti - ha dichiarato Fassino - ho ribadito la sincera volontà e la determinazione del Pd di lavorare per realizzare un'alleanza di centrosinistra larga, unita e inclusiva. Dai miei interlocutori ho ricevuto piena disponibilità a lavorare insieme per quell'obiettivo e da ciascuno ho raccolto considerazioni e proposte".
"Nel corso della mattinata ho incontrato i presidenti del Senato Pietro Grasso e della Camera Laura Boldrini, con i quali ho avuto uno scambio di opinioni e valutazioni, nel rispetto del loro ruolo istituzionale", ha aggiunto.

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