Mattarella: Ricordo Falcone non sia rituale, mafia si può battere
Il presidente intervenuto in occasione della commemorazione del venticinquennale della strage di Capaci

"Ricordare" Giovanni Falcone "in quest'aula assume il significato di ribadire l'importanza fondamentale dell'azione di contrasto alla mafia svolta dall'autorità giudiziaria. Questa non deve trasformarsi in una celebrazione rituale, occorre riprendere i suoi valori". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso dell'Assemblea plenaria straordinaria del Csm in occasione della commemorazione del venticinquennale della strage di Capaci. Il Capo dello Stato ha quindi ricordato le parole del magistrato ucciso. "La mafia - ha aggiunto - si può vincere impegnando le forze migliori della società".

Falcone "diceva - ha ricordato Mattarella - che 'la mafia non è affatto invincibile e che occorre, piuttosto, rendersi conto che si tratta di un fenomeno terribilmente serio e molto grave'. Aggiungeva che 'si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini ma impegnando tutte le forze migliori della società'. Come interprete, e capofila, di queste energie migliori, ha svolto, con coraggio e determinazione, la sua opera. Era, infatti, convinto - come ebbe a scrivere- che 'perché una società vada bene...basta che ognuno faccia il suo dovere'".

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