Mattarella inaugura il Salone del Libro: Il futuro è nelle nostre mani

Torino, 14 mag. (LaPresse) - "Il futuro è nelle nostre mani. L'augurio che faccio all'Italia" è che sia un Paese "che sa dire la sua e che guarda al bene comune". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo lungo intervento inaugurale al Salone del libro di Torino. Il capo dello Stato è arrivato al Lingotto Fiere insieme al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, in rappresentanza del governo, al sindaco della città, Piero Fassino e al presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino.

"LEGGERE E' L'ANTIDOTO ALL'APPIATTIMENTO". "Sono lieto di partecipare a questa giornata - ha esordito il capo dello Stato - in cui si inaugura un evento tanto importante per la cultura e che ogni anno continua a crescere". La crisi economica, ha spiegato, ha fatto perdere molti posti di lavoro e "non ha risparmiato i libri e la carta stampata". Nonostante tutto, però, ha ricordato Mattarella, "leggere non è soltanto una ricchezza privata ma è una risorsa per la società. E' un bene comune, un antidoto all'appiattimento, ossigeno per le coscienze. La lettura non è semplice svago ma è una porta sul mondo".

"PIU' LIBRI, PIU' LIBERI". Leggere, ha detto il presidente della Repubblica, "ha a che fare con la libertà e con la speranza. Più libri, più liberi". Inoltre, ha sottolineato Mattarella, l'Europa "non esisterebbe senza i libri", perché "la cultura è il nostro linguaggio comune".

FASSINO: TORINO CITTA' DI CULTURA APERTA AL MONDO. "Torino - ha affermato il sindaco, Piero Fassino - è una città aperta al mondo e densa di cultura" e ha trasformato la sua vocazione industriale, da cui "ha tratto la sua forza e la sua identità", in una vocazione "al sapere e alla conoscenza".

CHIAMPARINO: GERMANIA OSPITE E' SEGNALE NOSTRA AUTOREVOLEZZA. Il governatore piemontese, Sergio Chiamparino, nel suo discorso inaugurale ha ricordato che la Germania è quest'anno il paese ospite del salone del libro. Questo, ha puntualizzato, "è un segnale forte dell'autorevolezza che ha raggiunto sul piano internazionale" l'evento, "è un ulteriore stimolo per continuare ad andare avanti in uno scenario internazionale".

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