Mattarella: Denigrazione euroscettici accresce senso appartenenza Ue

Roma, 19 apr. (LaPresse) - "I temi della campagna rispecchiano sempre meno le questioni nazionali. La gente si interessa sempre più a ciò che accade negli altri paesi dell'Unione ed è consapevole di condividere un destino comune. Lungi dal provare estraneità, come vorrebbero far credere alcuni, gli europei provano un senso di appartenenza crescente. E paradossalmente, all'origine di questo rinnovato interesse vi sono i movimenti euroscettici. A forza di denigrare le istituzioni e le politiche europee, sono riusciti a mobilitare nuovamente gran parte della popolazione". Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un'intervista rilasciata lo scorso 27 febbraio a Richard Heuzé, pubblicata da Politique Internationale a proposito delle prossime elezioni Europee.

"Sono quarant'anni che il Parlamento europeo è eletto a suffragio universale diretto, ma, per la prima volta - sottolinea il Capo dello Stato - stiamo assistendo a una vera e propria campagna elettorale pan-europea nel senso pieno del termine. Non si tratta cioè di 27 campagne elettorali separate, bensì di un unico dibattito in un'unica arena, cui prendono parte leader e partiti politici di tutti i paesi".

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