Mattarella apre Meeting CL: Non ci difenderemo con i muri
Il messaggio di Papa Francesco: "Nessuno può salvarsi da solo, è presunzione"

"Attenti a non cadere nell'errore di ritenere nuove false soluzioni già vissute e fallite nel breve Novecento. Non ci difenderemo alzando muri verso l'esterno, o creando barriere divisorie al nostro interno. Al contrario". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto il Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini di Comunione e Liberazione, che conta oltre cento incontri fino al 25 agosto. "Tante nuove diseguaglianze stanno emergendo", ha sottlineato il capo dello Stato, "spesso sono proprio i giovani a pagarne il prezzo più alto.Occorre ricominciare a costruire ponti e percorsi di coesione e sviluppo. Occorre rendersi conto che vi è un destino da condividere. Stiamo parlando di condivisione dei benefici e delle responsabilità; e anche delle difficoltà. Condivisione dei diritti e dei doveri. Della memoria del nostro popolo e del suo sguardo verso il futuro".

"Lo stato dell'Unione europea non ci soddisfa appieno, è vero. E' un'Europa incerta, impaurita, lenta, che ha ridotto la sua capacità di politica lungimirante e coraggiosa. Non è ancora riuscita a risolvere la divergenza tra chi la considera soltanto un'utile cornice entro cui gli Stati collaborano e chi, con maggiore ambizione e senso della storia, la considera un percorso di crescente integrazione politica", ha ammonito Mattarella, " la missione di un'Italia consapevole del proprio ruolo - e della validità storica del progetto di integrazione europea - è esattamente quella di contribuire al rilancio dell'Unione".

"Di fronte alle minacce alla pace e alla sicurezza dei popoli e delle nazioni, siamo chiamati a prendere coscienza che è innanzitutto un'insicurezza esistenziale che ci fa avere paura dell'altro, come se fosse un nostro antagonista che ci toglie spazio vitale e oltrepassa i confini che ci siamo costruiti. Di fronte al cambiamento d'epoca in cui tutti siamo coinvolti, chi può pensare di salvarsi da solo e con le proprie forze? È la presunzione che sta all'origine di ogni conflitto tra gli uomini", è invece il messaggio di saluto inviato da Papa Francesco al meeting. 

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