Maroni: Senza maggioranza si vota

Milano, 6 nov. (LaPresse) - "Il problema del governo non è numerico, ma è la coesione della maggioranza. Se sarà compatta sul voto di fiducia bene, altrimenti ne prenderemo atto e allora la strada sarà quella delle nuove elezioni". Alla luce delle ultime defezioni dal Pdl (l'ex soubrette Gabriella Carlucci ha annunciato in serata di passare all'Udc) il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ospite di Fabio Fazio a 'Che tempo che fa' su RaiTre ha chiarito la posizione della Lega sul futuro del governo, che potrebbe durare "una settimana o molte di più. Non credo che questa situazione durerà a lungo".

Il Carroccio, per Maroni, non è disponibile a "un governo con una maggioranza diversa" perché "una grande coalizione, ad esempio con l'Udc, che ha votato contro il federalismo fiscale, sarebbe per noi un pasticcio". E il problema deve essere ricercato all'interno del Popolo della libertà. "Siamo sconcertati - ha detto il ministro - di fronte alle diatribe interne al Pdl. Il problema serio è all'interno del partito di maggioranza relativa, siamo preoccupati, ma non possiamo interferire". In merito a ciò che dovrebbe fare il Pdl per risolvere la questione, Maroni ha spiegato di avere "molta stima e amicizia per il segretario, Angelino Alfano" e si è detto certo che l'ex ministro della Giustizia "si rende conto della gravità della situazione". "Mi auguro - ha detto Maroni - che venga presa qualche decisione politica per evitare di fare la fine di Prodi, cioè di arrivare in parlamento e fare la conta della maggioranza".

Se l'ipotesi elezioni non è più così lontana, per il ministro dell'Interno potrebbe essere rapida anche la formazione di una nuova legge elettorale "in 3 settimane, serve soltanto la volontà". E in merito al tipo di legge con cui andare al voto, Maroni ha dichiarato di preferire "il mattarellum, con i collegi uninominali".

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