Maroni: "Governo Lega-M5S? A rischio Regioni". Salvini: "Nulla impossibile"
Ma su un eventuale accordo 5 Stelle-Pd il suo possibilismo sembra moderarsi: "Mi sembra strano che vada al governo chi è stato sonoramente bocciato dagli italiani"

Per Matteo Salvini "nulla è impossibile". Quindi nemmeno un governo con il M5s?  La risposta possibilista, all'insegna del 'mai dire mai', arriva dallo studio di Canale 5 di Domenica Live, il programma di Barbara d'Urso: "Voglio vedere cosa vogliono fare. Mio dovere è sentire tutti. Non c'è niente di impossibile e irrealizzabile". Alla domanda su un eventuale accordo fra 5 Stelle e Pd però il possibilismo di Salvini sembra moderarsi: "Mi sembra strano che vada al governo chi è stato sonoramente bocciato dagli italiani. Se vado all'opposizione perché si inventano altri giochini, ne risponderanno agli italiani".

Ma nel dopo voto, con i vincitori, centrodestra e pentastellati, senza maggioranza, c'è anche lo scenario di un rapido ritorno al voto, che in realtà nessuno pare volere. Nemmeno il leader della Lega, reduce dall'incontro a Milano con i simpatizzanti del partito e i neo eletti lombardi in Regione e in Parlamento cui ha detto "gli italiani ci hanno chiesto di governare. Questo faremo. Altre soluzioni non ne vedo" perché "non si può andare al voto subito... La gente a un certo punto ti dice basta. L'ultima cosa che vorrei è andare a votare". Il segretario della Lega però, dichiarazione dopo dichiarazione, sembra fare un test sulla sua coalizione di centrodestra. Ci sono le provocazioni rivolte a Silvio Berlusconi con le aperture a Luigi Di Maio, al quale invece il leader del Carroccio ventila la minaccia di elezioni con un Rosatellum con premio di maggioranza alla coalizione irrobustito. Una iattura per Di Maio. Il clima non è certo disteso e con la partita Camere ancora aperta continua il braccio di ferro sulle presidenze.
 

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